Cos’è l’APE: l’Attestato sull’efficienza energetica dell’edificio

L’APE è il documento che descrive le caratteristiche energetiche di una casa, edificio o appartamento. E’ stato reso obbligatorio Decreto Legge 63/2013, ed in particolare lo è quando si stipula un contratto di locazione o atto di compravendita di immobili, in quanto contiene informazioni utili  sull’efficienza energetica dello stabile o appartamento. E’ un documento che dovrebbe essere aggiornato ogni qual volta vengano effettuati lavori di riqualificazione energetica, come la sostituzione della caldaia, di un termocamino ecc, o di ristrutturazione. Ad esempio se in un’abitazione o edificio vengono modificate la struttura o sostituzione della caldaia, viene realizzato un cappotto esterno, o si procede con la sostituzione degli infissi.

A cosa serve

L’APE è un documento che indica quanto siano dei “colabrodo energetici” le nostre abitazioni: molto degli edifici in cui viviamo sono stati costruiti prima degli anni 2000, essendo più o meno datati. In quegli anni difficilmente si teneva conto di quanto le mura, il tetto o il pavimento potessero disperdere energia termica.  L’Attestato di Prestazione Energetica, perciò, indica il livello di efficienza energetica degli immobili, tenendo conto di diversi parametri come posizione dell’edificio, impianti di riscaldamento e climatizzazione presenti, e soprattutto isolamento termico. La certificazione energetica indicherà, quindi una scala da A a G. Il patrimonio immobiliare italiano, per il 78% degli edifici residenziali, è stato costruito almeno 35 anni fa, e oltre il 50% è in classe energetica G o F, cioè le più basse.

Cosa serve per redigere l’APE?

Per comporre l’Attestato di Prestazione Energetica bisogna valutare le caratteristiche strutturali dell’immobile con un sopralluogo per valutare l’efficienza energetica legata ai consumi e agli impianti di riscaldamento, qualità degli infissi, salubrità degli ambienti interni, possibili impianti autonomi di produzione di energia. Una volta valutato gli elementi il certificatore compila il modulo e rilascia la targa energetica con la descrizione della classe dell’edificio o appartamento. Il certificato di media vale 10 anni, a patto che non ci siano lavori sugli elementi che determinano la classe energetica.

Ecobonus 110%: per ottenerlo si passa dall’APE

Una delle tantissime misure contenute nel Decreto Rilancio, pubblicato da pochi giorni in Gazzetta Ufficiale, è il cosiddetto Ecobonus 110%. Uno dei requisiti per ottenerlo e accedere agli incentivi pieni, è il miglioramento di almeno 2 classi energetiche dell’edificio oggetto degli interventi. Ovviamente l’unico modo di aver migliorato la classe energetica di almeno 2 classi è attraverso l’APE, che deve essere redatto ante (se non se ne ha già uno). Ma chi può compilare l’Attestato di Prestazione Energetica? Il documento per l’attestato di prestazione energetica può essere compilata da un tecnico specializzato e abilitato alle certificazione energetica di edifici. Il tecnico deve essere iscritto all’albo e aver conseguito tutte le specializzazioni come previsto dalle normative in vigore.

Se non sei già in possesso di una certificazione energetica della tua abitazione, ma vuoi usufruire degli incentivi, cosa aspetti? In attesa di poter partire con i lavori dal 1° luglio, effettua una valutazione preliminare dei lavori effettuabili facendo redigere l’APE al nostro tecnico abilitato e programma tutto con una progettazione puntuale. Leggi QUI per saperne di più, e contattaci per capire qual’è la soluzione più adatta a te.

 

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l’Ecobonus 110%
 
Ecobonus 110: attenzione alla truffe
FAQ
Le domande a cui è possibile rispondere sul nuovo Ecobonus