Domande & Risposte sull’Ecobonus 110%

I dubbi più frequenti sul nuovo Ecobonus 110%

Come funziona, requisiti, documenti necessari

Che cos'è l'Ecobonus 110% (o anche Superbonus o Superdetrazione) ?

E’ la misura, contenuta nel Decreto Rilancio del 2020, convertito con la legge n.77/2020, che dà la possibilità effettuare interventi di efficientamento energetico per le abitazioni residenziali (prime e seconde case per max due interventi per proprietario), detraendo fiscalmente il 110% della spesa, ma l’iter per ottenerla è complesso e non è per tutti. Scopri di più cliccando qui 

Chi può usufruire del nuovo Ecobonus?

La misura si applica alle persone fisiche ma non ai soggetti titolari di reddito d’impresa; a condomini, Iacp, cooperative di abitazione, enti del terzo settore, associazioni e società sportive dilettantistiche.

Le persone giuridiche o le aziende possono comunque effetuare interventi di efficientamento energetico sfruttando altri tipi di incentivazione come il Conto Termico

I condomìni hanno prevalentemente una destinazione residenziale, ma comprendono anche unità adibite ad uso commerciale/uffici; si apre quindi la possibilità di beneficiare del Superbonus anche da parte di persone giuridiche

Come funziona e quali possibilità offre l'Ecobonus 110%?

Si può usufruire della detrazione del 110% per lavori di efficientamento energetico degli edifici per le spese sostenute a partire dal 1° Luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021, e l’incentivo và ripartito in 5 quote annuali di pari importo:

  • gli interventi detraibili devono essere eseguiti su condomìni, singole unità immobiliari, prime o seconde case o su Istituti autonomi case popolari (IACP);
  • in alternativa alla fruizione diretta del Bonus, è possibile usufruire di due possibilità:
    • lo sconto in fattura, fino al 100% dell’importo dovuto al fornitore, (solo se il fornitore degli interventi è disponibile a farlo).
    • la cessione del credito, cioè la trasformazione del corrispondente importo in credito di imposta, con facoltà di immediata/successiva cessione ad altri soggetti, comprese banche e altri intermediari finanziari;

L’opzione può essere esercitata in relazione a ciascuno stato di avanzamento dei lavori (questi non possono essere più di due per ogni intervento complessivo e ciascuno deve riferirsi ad almeno il 30% dell’intervento stesso).

Oggi, se si sceglie di eseguire interventi che comprendano solamente quelli di tipo impiantistico (come la pompa di calore, il fotovoltaico, ecc) e la sostituzione degli infissi, è possibile programmare con Ecodomus lavori da eseguire con lo sconto in fattura.

Quali sono i requisiti tecnici per usufruire dell'Ecobonus?

Per usufruire dell’aliquota del 110% è obbligatorio rispettare i seguenti requisiti tecnici:

  • l’abitazione può essere unifamiliare o plurifamiliare, prima o seconda casa per chi eseguirà gli interventi, e avere determinati requisiti (vedi faq successiva)
  • gli interventi devono garantire l’incremento di almeno due classi energetiche dell’edificio su cui vengono eseguiti. Tale incremento và dimostrato con la redazione di un Attestato di Prestazione Energetica (APE) ante e post-intervento;
  • i materiali utilizzati per l’isolamento termico dell’edficio devono rispettare i criteri ambientali minimi (CAM) previsti dal decreto del Ministero dell’Ambiente dell’11 ottobre 2017;

Quali sono i requisiti dell'immobile per usufruire dell'Ecobonus?

Perché l’immobile possa beneficiare delgi interventi previsti dal 110%, è obbligatorio che possegga i seguenti requisiti:

  • l’abitazione può essere unifamiliare o plurifamiliare, prima o seconda casa per chi eseguirà gli interventi
  • l’immobile deve essere funzionalmente indipendente, ossia dotato di almeno tre delle seguenti installazioni o manufatti di proprietà esclusiva: impianti per l’approvvigionamento idrico, impianti per il gas, impianti per l’energia elettrica, impianto di climatizzazione invernale.
  • l’immobile deve disporre di uno o più accessi autonomi dall’esterno. Per “accesso autonomo” si intende invece un ingresso indipendente non comune ad altre unità immobiliari, chiuso da cancello o portone di ingresso che consenta l’accesso dalla strada o da cortile o giardino, anche di proprietà non esclusiva.
  • Per beneficiare del Superbonus 110%, è essenziale che non ci siano abusi di nessun tipo. Sarà quindi necessaria verifica di conformità dell’immobile rispetto alle normative urbanistico edilizie. In alcuni casi si può usufruire delle agevolazioni fiscali, previa presentazione della richiesta di sanatoria, a condizione che venga presentata “contestualmente all’atto da registrare, all’amministrazione cui compete la registrazione.” Sarà comunque un tecnico abilitato a verificare tale possibilità.

Procedure più rapide grazie al decreto semplificazioni bis

Il 31 maggio 2021 il Governo ha approvato il cd. “Decreto Semplificazioni bis”, con lo scopo di snellire e velocizzare le procedure amministrative degli interventi edilizi volti al miglioramento del parco immobiliare nazionale. Con le nuove norme per tutti gli immobili interessati, escluso il caso di demolizione e ricostruzione, è possibile dare il via ai lavori sulla base di una semplice CILA specifica per i lavori del seuperbonus, nella quale il progettista dovrà riportare per il singolo immobile solo gli estremi della licenza edilizia o del provvedimento che ha consentito la legittimazione, ossia l’eventuale sanatoria, oppure dovrà  attestare che la costruzione è stata completata prima del 1° settembre 1967, vale a dire prima dell’entrata in vigore delle nuove norme in materia di licenza edilizia; e senza l’asseverazione di conformità edilizia-urbanistica.

Pertanto la decadenza delle agevolazioni si ha solo in caso di:
– mancata presentazione della CILA;
– interventi realizzati in difformità dalla CILA;
– assenza dell’attestazione dei dati sulla licenza edilizia, oppure non corrispondenza al vero delle attestazioni contenute nelle asseverazioni.

Queste disposizioni, per espressa indicazione del testo, valgono esclusivamente in materia di Superbonus, quindi solo nel caso in cui venga richiesta la detrazione del 110%.

Resta fermo che tutto quanto sopra non comporta alcuna sanatoria di eventuali interventi edilizi abusivi realizzati sull’immobile, che potranno pertanto in futuro essere perseguiti, senza però che questo comporti la decadenza delle agevolazioni per il Superbonus.

 

In cosa consistono le recenti semplificazioni sui requisiti?

Il 31 maggio 2021 il Governo ha approvato il cd. “Decreto Semplificazioni bis”, con lo scopo di snellire e velocizzare le procedure amministrative degli interventi edilizi volti al miglioramento del parco immobiliare nazionale. Con le nuove norme per tutti gli immobili interessati, escluso il caso di demolizione e ricostruzione, è possibile dare il via ai lavori sulla base di una semplice CILA specifica per i lavori del seuperbonus, nella quale il progettista dovrà riportare per il singolo immobile solo gli estremi della licenza edilizia o del provvedimento che ha consentito la legittimazione, ossia l’eventuale sanatoria, oppure dovrà  attestare che la costruzione è stata completata prima del 1° settembre 1967, vale a dire prima dell’entrata in vigore delle nuove norme in materia di licenza edilizia; e senza l’asseverazione di conformità edilizia-urbanistica.

Pertanto la decadenza delle agevolazioni si ha solo in caso di:
– mancata presentazione della CILA;
– interventi realizzati in difformità dalla CILA;
– assenza dell’attestazione dei dati sulla licenza edilizia, oppure non corrispondenza al vero delle attestazioni contenute nelle asseverazioni.

Queste disposizioni, per espressa indicazione del testo, valgono esclusivamente in materia di Superbonus, quindi solo nel caso in cui venga richiesta la detrazione del 110%.

Resta fermo che tutto quanto sopra non comporta alcuna sanatoria di eventuali interventi edilizi abusivi realizzati sull’immobile, che potranno pertanto in futuro essere perseguiti, senza però che questo comporti la decadenza delle agevolazioni per il Superbonus.

Quali sono gli interventi che usufruiscono del nuovo Ecobonus 110% ?

Gli interventi Primari (o ‘trainanti’) di riqualificazione energetica che permettono di usufruire della nuova detrazione fiscale maggiorata al 110% sono:

  • interventi di isolamento termico che interessino la superfie opaca dell’edificio per almeno il 25%;
  • interventi nei condomini per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento e la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A per il prodotto, a pompa di calore, inclusi gli impianti ibridi (caldaia + pompa di calore) o geotermici.
  • interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti, per il riscaldamento e la fornitura di acqua calda sanitaria, a pompa di calore, inclusi gli impianti ibridi (caldaia + pompa di calore) o geotermici. Il limite di spesa è di 30.000 euro ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito;

Nota: Il Governo ha apportato modifiche al Decreto Rilancio in fase di conversione in legge, estendendo l’Ecobonus 110% anche a seconde case, villette a schiera e edifici a servizio delle attività di impresa, con l’eccezione delle categorie A1 (abitazioni di tipo signorile), A8 (ville), A9 (castelli)..

Insieme agli interventi Primari si potrà usufruire dell’aliquota del 110% anche per alcuni interventi “Secondari”, solo se questi sono eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi principali di cui sopra, ecco alcuni esempi:

  • interventi di efficientamento energetico previsti dall’art.14 del DL 63/2013, nei limiti di spesa previsti dalla legislazione vigente. In sintesi: Solare Termico, Caldaie a condensazione, Generatori a Biomassa, Nuovi Infissi, Schermature Solari, Climatizzatori, sistemi di VMC (ventilazione meccanica constrollata) ecc.;
  • in particolare anche l’installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica, con una potenza non superiore a 20kW
  • installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati nei nuovi impianti solari fotovoltaici: alle stesse condizioni e limiti di importo dell’impianto fotovoltaico
  • installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.

Per usufruire del Superbonus 110% è necessaria la presenza di un impianto di riscaldamento esistente?

Per la fruizione dell’ecobonus, l’immobile oggetto dell’intervento deve essere già dotato di impianto di climatizzazione invernale (vedi circolare dell’Agenzia dell’entrate n. 36 del 31/05/2007). Nella circolare 24/E del 2020 è stato precisato, al riguardo, che gli interventi sono agevolabili a condizione che gli edifici
oggetto degli interventi siano dotati di impianti di riscaldamento presenti negli ambienti in cui si realizza l’intervento agevolabile. Ciò implica, pertanto, che anche ai fini del
Superbonus è necessario che l’impianto di riscaldamento, funzionante o riattivabile, sia presente nell’immobile oggetto di intervento.

Qual'è la documentazione necessaria per usufruire dell'Ecobonus?

Per usufruire dell’aliquota del 110% è obbligatorio presentare la seguente documentazione:

  • un Attestato di Prestazione Energetica (APE) ante e post-intervento che dimostri l’incremento di almeno due classi energetiche
  • il Visto di Conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione. Viene rilasciato da commercialisti, consulenti del lavoro e CAF;
  • un’Asseverazione, redatta da un tecnico abilitato, che attesti la conformità dei lavori alle richieste di legge e, soprattutto, la congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati.

Chi si dovrà occupare della documentazione?

Per la documentazione tecnica e fiscale pensiamo a tutto noi, non dovrai preoccuparti di nulla, e se usufruirai dello sconto in fattura, anche quelle spese saranno ricomprese nella spesa totale dei lavori eseguiti. Altrettanto per la documentazione per la cessione del credito: eventuali costi saranno definiti dalle banche o dagli istituti finanziari che acquisiranno il credito.

Cos'è il Visto di Conformità?

Per poter optare per lo sconto in fattura e la cessione del credito, sarà necessario richiedere il Visto di Conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta. Tale visto può essere rilasciato dai soggetti abilitati quali Centri di Assistenza Fiscale e commercialisti. Inoltre, la scelta delle due opzioni dovrà essere comunicata telematicamente, secondo quanto disposto dal provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate.

Ma in caso di sconto in fattura, anche di questo ci occuperemo noi di Ecodomus, e non dovrai preoccuparti di nulla!

Per usufruire dell'Ecobonus 110% è necessaria l'asseverzione?

Per accedere alla detrazione del 110% e per scegliere le due opzioni per lo sconto in fattura e cessione del credito, è necessario che gli interventi siano asseverati da un tecnico abilitato.

I tecnici abilitati asseverano il rispetto dei requisiti previsti e la corrispondente congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati. Una copia dell’asseverazione dovrà essere trasmessa telematicamente all’Enea.

L’asseverazione tecnica degli interventi può essere rilasciata:

  • al termine dei lavori;
  • per ogni stato di avanzamento dei lavori, fino ad un massimo di 2 e per una percentuale minima del 30% del medesimo intervento.

Interventi di efficientamento energetico possibili

Quali sono gli interventi Primari di efficientamento energetico per i quali si può sfruttare l'Ecobonus?

Gli interventi Primari (o ‘trainanti’) di riqualificazione energetica che permettono di usufruire della nuova detrazione fiscale maggiorata al 110% sono:

  • interventi di isolamento termico che interessino l’involucro dell’edificio per almeno il 25% della superficie lorda disperdente dell’edificio medesimo.
  • interventi nei condomini per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A per il prodotto, a pompa di calore, inclusi gli impianti ibridi (caldaia + pompa di calore) o geotermici.
  • interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti, per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria, a pompa di calore, inclusi gli impianti ibridi (caldaia + pompa di calore) o geotermici.

Quali sono gli interventi Secondari di efficientamento energetico per i quali si può sfruttare l'Ecobonus?

Si potrà usufruire dell’aliquota del 110% anche per alcuni interventi Secondari, solo se eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi Primari e sono:

  • interventi di efficientamento energetico previsti dall’art.14 del DL 63/2013
    In sintesi: Solare Termico, Caldaie a condensazione, Generatori a Biomassa, Nuovi Infissi, Schermature Solari, Climatizzatori, sistemi di VMC (ventilazione meccanica constrollata) ecc.;
  • in particolare anche l’installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica;
  • installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici;
  • installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.

Si può eseguire solo uno degli interventivi "Principali" ed ottenere l'Ecobonus ?

Sì, ma bisogna tener presente che uno dei requisiti richiesti per ottenere l’Ecobonus 110% è l’aumento di almeno 2 classi energetiche dell’edificio, ed eseguendo ‘solo‘ uno degli interventi Pricipali previsti,  che ricordiamo sono l’isolamento termico dell’edificio con cappotto e sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale (o estiva) con impianti a pompa di calore, non necessariamente si otterrà tale risultato.

Quale combinazione di interventi permette di usufruire dell'Ecobonus ?

Per rispettare i requisiti previsti dal nuovo Ecobonus non basterà eseguire uno degli interventi Primari, che se eseguiti da soli difficilmente permettono di raggiungere il doppio salto di classe energetica dell’edificio richiesto dal decreto. Bisognerà eseguire uno degli interventi Primari, in abbinamento ad uno o più interventi Secondari,  in maniera da garantire in ogni caso il doppio salto di classe energetica, certificandolo tramite APE post intervento;

E' possibile realizzare impianti NO-Gas con gli interventi previsti dall'Ecobonus ?

Sì, EcoDomus realizza già da tempo impianti NO-GAS da mettere al servizio dei propri clienti, composti appunto da un sistema a Pompa di Calore in abbinamento ad un Impianto Fotovoltaico che sono tra quelli ammessi all’ecobonus. Grazie alla grande esperienza acquisita sul campo possiamo essere il tuo partner privilegiato per abbandonare completamente il gas e sfruttare il nuovo ecobonus.

La sostituzione di uno scaldabagno con uno scaldacqua a pompa di calore è sonsiderato intervento Principale?

No, l’installazione di uno scaldabagno a pompa di calore non è un intervento Principale, ma può essere eseguito come intervento secondario e potrà contribuire al miglioramento di 2 classi energetiche dell’edificio

Se ho un casa in classe B o A potrò usufruire dell'Ecobonus?

Le misure contenute nel Decreto Rilancio mirano ad efficientare gli edifici e le abitazioni più vecchie, che generlamente hanno una classe energetica tra le più basse come F o G. Avendo una casa in classe B il decreto permette comunque di poter eseguire gli interventi usufruendo dell’Ecobonus, limitandosi a raggiungere la migliore classe possibile cioè la classe A. Se invece la casa è già in classe A significa che già le sue prestazioni energetiche sono buone o ottime, e difficilmente si riuscirebbe a ‘fargli il cappotto’ o sostituire l’impianto di riscaldamento con una pompa di calore, ottenendo l’Ecobonus.

Si può comunque aumentare l’efficienza energetica dell’abitazione effettuando gli interventi, ma scegliendo altri tipi di incentivazione, come le detrazioni fiscali fino ad oggi già esistenti o il Conto Termico.

Se ho una caldaia a gasolio e voglio sostituirla con una pompa di calore posso sfruttare l'Ecobonus?

Sì, è possibile sfruttare l’Ecobonus, tenendo sempre presente che uno dei requisiti tecnici è il miglioramento delle prestazioni energetiche dell’edificio con l’aumento di almeno 2 classi.

In alternativa è possibile sfruttare altre forme di incentivazione con requisiti meno stringenti come lo sconto in fattura le le detrazioni fiscali del 65% e 50%, oppure il Conto Termico.

Se voglio sostituire la caldaia a gas con una nuova a condensazione e voglio installare un impianto fotovoltaico e uno solare termico, posso sfruttare l'Ecobonus?

Fermo restando che vanno rispettati i requistiti tecnici richiesta dal decreto, per gli edfici unifamiliari si può ottenere l’Ecobonus solamente se si installa una caldaia a condensazione ibrida (caldaia + pompa di calore, unite in un unico generatore), ed è così possibile sfruttarlo anche per l’impianto fotovoltaico e per quello solare termico.

E' possbile sfruttare l'Ecobonus per la sostituzione degli infissi?

Fermo restando che vanno rispettati i requistiti tecnici richiesti dal decreto, sì, come tutti gli altri interventi di efficientamento energetico di cui all’art. 14 DL 63/2013, purchè la sostituzione sia eseguita congiuntamente ad uno degli interventi Principali

E' possbile sfruttare l'Ecobonus per gli interventi di ristrutturazione edilizia effetuati insieme ad uno degli interventi rincipali?

No, le spese sostenute per gli interventi di ristrutturazione edilizia mantengono la soglia di detrazione attuale, ossia 50%.

Ho una seconda casa, posso usufruire dell'Ecobonus per interventi anche su quella?

Il Decreto Rilancio trasformato in legge prevede che sia possibile sfruttare l’Ecobonus anche per le seconde case, ad eccezione delle categorie A1 (abitazioni di tipo signorile), A8 (ville), A9 (castelli). Inoltre, ogni singolo contribuente (persona fisica al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa, arti e professioni) potrà utilizzare il bonus del 110% sul numero massimo di due unità immobiliari.

Quali sono le unità immobiliari escluse?

Sono escluse dalla fruizione dei nuovi superbonus 110% le unità immobiliari appartenenti alle categorie catastali:

  • A/1: abitazioni di tipo signorile;
  • A/8: abitazioni in ville;
  • A/9: castelli, palazzi di eminenti pregi storici o artistici.

Abito in una casa con un contratto di comodato di uso gratuito, posso usufruire dell'Ecobonus?

L’Ecobonus, oltre che al proprietario dell’immobile, può essere sfruttato anche da chi lo detiene sulla base di un contratto di locazione o di comodato, a condizione che abbia il consenso all’esecuzione dei lavori da parte del proprietario e sostenga le spese.

È necessario che l’atto attestante la detenzione risulti regolarmente registrato al momento di avvio dei lavori o al momento del pagamento delle spese ammesse in detrazione, se precedente.

La circolare 13/E del 31 maggio 2019, ribadisce che non sarà possibile usufruire della detrazione se il contratto di comodato non era stato registrato nel momento in cui hanno avuto inizio i lavori di ristrutturazione, anche se si regolarizza successivamente la registrazione dell’atto.

Impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo

Posso installare solo l'impianto fotovoltaico e usufruire dell'Ecobonus?

No, fa parte degli interventi Secondari, pertanto l’installazione di un impianto fotovoltaico può usufruire dell’Ecobonus al 110% solamente se eseguita insieme ad una degli interventi Primari, altrimenti può usufruire della detrazione fiscale per ristrutturazione edilizia con aliquota al 50%.

Quando fotovoltaico e batterie accedono al Superbonus e quando alla detrazione del 50% ?

Limitarsi a installare un impianto fotovoltaico, con o senza batteria, non dà diritto allo sgravio del 110%.

Se l’intervento non è accompagnato ad altri lavori, per impianti residenziali o collettivi, si potrà comunque godere della detrazione del 50%.

Per detrarne il 110% del prezzo, l’impianto fotovoltaico, oltre a essere su edificio e di potenza inferiore a 20 kW, deve essere abbinato a uno dei due interventi Principali per efficientamento energetico previsti dal decreto, che sono l’isolamento delle superfici opache degli edifici, ad esempio realizzando il cosiddetto cappotto, o la sostituzione dell’impianto di riscaldamento con soluzioni più efficienti, come ad esempio con uno a pompa di calore.

Inoltre, per avere diritto al Superbonus, il complesso degli interventi (ad esempio sostituzione della caldaia con una pompa di calore e installazione del FV) deve migliorare l’efficienza dell’edificio di almeno due classi energetiche (o portarlo alla classe più alta possibile)

E' cumulabile con altri incentivi ?

Per il fotovoltaico e le batterie, lo sgravio del 110% non è cumulabile con altri incentivi pubblici e altre forme di agevolazione di qualsiasi natura previste dalla normativa europea, nazionale e regionale.

Pertanto chi sceglie di installare un impianto fotovoltaico con l’Ecobonus al 110% non potrà nenache usufruire del meccanismo dello Scambio sul Posto: l’energia non autoconsumata dovrà essere ceduta al GSE

Se ho già un impianto fotovoltaico, posso sfruttare l'Ecobonus per installare solo le batterie insieme ad uno degli interventi principali?

No, per l’installazione di un sistema di accumulo si può sfruttare l’Ecobonus solo se, oltre ad un intervento Principale, viene abbinata all’installazione di un impianto fotovoltaico, che a sua volta sfrutta la detrazione al 110%

Se ho già un impianto fotovoltaico, posso sfruttare l'Ecobonus per installare un secondo impianto con le batterie?

In linea teorica sì, ma questa possibilità dati gli adempimenti tecnici per l’allaccio in rete del secondo impianto e la sua incompatibilità con il meccanismo di Scambio sul Posto, necessita di chiarimenti da parte degli enti preposti.

Ci sono altri vincoli da considerare per l'installazione di un impianto fotovoltaico?

Sì, se si sceglie di abbinare l’installazione di un impianto fotovoltaico ad uno degli interventi Principali, la detrazione del 110% è subordinata alla cessione al GSE dell’energia non auto-consumata in casa e quindi immessa in rete, pertanto non si può usufruire del meccanismo di Scambio sul Posto. Verosimilmente in questo caso è conveniente installare le batterie a corredo.

E' possibile sfruttare l'Ecobonus anche per impianti fotovoltaici ad isola?

No, è possibile sfruttarlo solo per impianti connessi in rete, fermo restando il rispetto dei requisiti tecnici richiesti dal decreto.

Se ho già un impianto fotovoltaico posso sfruttare l'Ecobonus aggiungendone uno nuovo con accumulo?

Sì, è possbile farlo. L’impianto esistente non può essere, però, in alcun modo modificato, soprattutto se accede agli incentivi di uno dei passati Conto Energia e/o dello Scambio sul Posto: questi due sistemi di incentivazione sono infatti incompatibili con l’accesso alla destrazione del Superbonus. Gli impianti fotovoltaici realizzati con il Superbonus non possono accedere allo Scambio sul Posto (ne tanto meno ai Conto Energia), ma solamente al regime di Ritiro Dedidcato dell’energia immessa in rete, sono infatti obbligati alla cessione al GSE dell’energia elettrica immessa in rete, secondo principi di semplicità procedurale e applicando condizioni economiche di mercato. Il GSE corrisponderà infatti al produttore un determinato prezzo per ogni kWh immesso in rete.

I due impianti funzioneranno quindi in maniera completamente separata, ma fornendo insieme energia a tutta l’abitazione ed ai suoi impianti.

Tempi, Spese e Pagamenti

Qual'è la durata della detrazione fiscale prevista dall'Ecobonus 110% ?

La detrazione fiscale prevista dall’Ecobonus è divisa in 5 quote annuali di pari importo.

Sfruttare in maniera diretta l'Ecobonus, Sconto in fattura o Cessione del Credito ad una Banca?

Per lavori di efficientamento energetico degli edifici, per le spese comunque sostenute a partire dal 1° Luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021, si può sfruttare l’Ecobonus in tre modalità:

  • in maniera diretta qualora si abbia capacità fiscale, pagando con capitale proprio le spese relative agli interventi;
  • in alternativa alla fruizione diretta del Bonus, è possibile usufruire di due possibilità:
    • lo sconto in fattura, fino al 100% dell’importo dovuto al fornitore, (solo se il fornitore degli interventi è disponibile a farlo).
    • la cessione del credito, cioè la trasformazione del corrispondente importo in credito di imposta, con facoltà di immediata/successiva cessione ad altri soggetti, comprese banche e altri intermediari finanziari

Oggi, se si sceglie di eseguire interventi che comprendano solamente quelli di tipo impiantistico (come la pompa di calore, il fotovoltaico, ecc) e la sostituzione degli infissi, è possibile programmare con Ecodomus lavori da eseguire con lo sconto in fattura.

Offrite lo sconto in fattura per i lavori da realizzare ?

Sì: Ecodomus offre lo sconto in fattura ma limitamente agli interventi da noi eseguiti direttamente, quindi per gli interventi di categori impiantistica, cioè la sostituzione dell’impianto di riscaldamento esistente con uno a pompa di calore, l’installazione dell’impianto fotovoltaico con l’accumulo, l’installazione di un impianto solare termico, ecc. Valutando di caso in caso è eventualmente possibile usufruire dello sconto in fattura per la sostituzione degli infissi.

Lo sconto in fattura non è offerto da Ecodomus nel caso si decida di eseguire l’intervento di isolamento termico dell’edificio con cappotto. In tal caso si possono finanziare i lavori con capitale proprio o con un prestito bancario, e usufruire successivamente della cessione del credito. Se sei interessato a questa opzione contattaci per ricevere la nostra proposta di studio di fattibilità degli interventi.

Cos'è il Visto di Conformità per lo sconto in fattura/cessione del credito?

Per poter optare per lo sconto in fattura e la cessione del credito, sarà necessario richiedere il Visto di Conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta. Tale visto può essere rilasciato dai soggetti abilitati quali Centri di Assistenza Fiscale e commercialisti. Inoltre, la scelta delle due opzioni dovrà essere comunicata telematicamente, secondo quanto disposto dal provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate, da adottare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto Rilancio.

Ma in caso di sconto in fattura, anche di questo ci occuperemo noi di Ecodomus, e non dovrai preoccuparti di nulla!

Quali sono i limiti di spesa degli interventi eseguibili?

Per gli interventi Primari i limiti di spesa sono:

  • interventi di isolamento termico che interessano l’involucro dell’edificio il limite di spesa è di 50.000 € per gli edifici unifamiliari o le villette a schiera, 40.000 € per unità immobiliare negli edifici composti da due a otto unità, 30.000 € per unità immobiliare nei condomini più grandi.
  •  interventi nei condomini per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria. Il limite di spesa è di 30.000 euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio.
  • interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti, i massimali di spesa sono pari a 20.000 euro per unità immobiliare negli edifici che hanno fino a 8 unità, 15.000 € per unità immobiliare negli edifici di maggiori dimensioni, 30.000 € per le abitazioni singole.

Per gli interventi Secondari i limiti di spesa sono:

  • installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica: il limite di spesa è 48.000 euro e comunque nel limite di spesa di 2.400 euro per ogni kWp di potenza nominale dell’impianto solare fotovoltaico;
  • installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici: limite di spesa di 1.000 euro per ogni kWh di capacità di accumulo installato, sempre rispettando il limite totale di spesa di 48.000 euro per fotovoltaico + accumulo;
  • Per gli interventi di efficientamento energetico previsti dall’art.14 del DL 63/2013 (Solare Termico, Caldaie a condensazione, Generatori a Biomassa, Nuovi Infissi, Schermature Solari, Climatizzatori, sistemi di VMC (ventilazione meccanica constrollata) ecc.), i limiti di spesa previsti sono quelli già definiti dalla dalla legislazione vigente.
  • LIMITI DI SPESA FOTOVOLTAICO + ACCUMULO –L’installazione di impianti solari fotovoltaici con il montaggio (contestuale o successiva) di sistemi di accumulo integrati fruisce di un doppio limite di spesa 48mila euro. Significa che tra impianto e sistema di accumulo si arriva a un limite di 96mila euro.Secondo l’ultima circolare, l’installazione dell’impianto per la produzione di energia elettrica rientra nel superbonus con un limite di spesa autonomo di 48mila euro per ogni unità immobiliare e, comunque, di 2.400 euro per ogni kWh di potenza nominale installata (1.600 kWh se c’è un intervento contemporaneo di ristrutturazione). La detrazione è riconosciuta anche in caso di installazione, contestuale o successiva, di sistemi di accumulo integrati nei predetti impianti solari fotovoltaici ammessi al superbonus, alle stesse condizioni, negli stessi limiti di importo e ammontare complessivo previsti per gli interventi di installazione di impianti solari e, comunque, nel limite di spesa di euro 1.000 per ogni kWh di capacità di accumulo dei predetti sistemi.
  • In merito ai limiti di spesa ammessi al Superbonus, nella citata circolare n.24/E del 2020 è stato precisato che il predetto limite di spesa di 48.000 euro è stabilito cumulativamente per l’installazione degli impianti solari fotovoltaici e dei sistemi di accumulo integrati nei predetti impianti. Tale chiarimento è da intendersi superato a seguito del parere fornito dal ministero dello Sviluppo economico che ha, invece, ritenuto che il predetto limite di spesa di 48.000 euro vada distintamente riferito agli interventi di installazione degli impianti solari fotovoltaici e dei sistemi di accumulo integrati nei predetti impianti“.

Con quale modalità andranno eseguiti i pagamenti ?

Per chi decide di pagare gli interventi con proprio capitale e sfruttare da sé l’Ecobonus, i pagamenti andranno eseguiti sempre tramite bonifico ‘parlante’, e presentarli per poter usufruire della detrazione del 110%.

Nel caso in cui invece si usufruisca dello Sconto in Fattura con Ecodomus, non andranno effettuati bonifici in quanto lo sconto è relativo al totale della spesa per i lavori che vengono eseguiti. Sarà poi Ecodomus ad occuparsi di cedere il credito ad istituti di propria fiducia.

Interventi Principali e secondari possono essere fatturati da ditte diverse ?

Il Decreto Rilancio approvato rende fattibile questa possibilità, se una ditta non è in grado di offrire tutti gli interventi che si vogliono effettuare, ci si può rivolgere a ditte diverse per i vari interventi.

I fornitori sono obbligati ad accettare di fare lo sconto in fattura?

I fornitori non hanno nessun obbligo di praticare lo sconto in fattura al cliente che ha diritto all’Ecobonus e sostiene le spese per gli interventi sulla propria abitazione.

Ecodomus offre lo sconto in fattura ma limitamente agli interventi da noi eseguiti direttamente, quindi per gli interventi di categori impiantistica, cioè la sostituzione dell’impianto di riscaldamento esistente con uno a pompa di calore, l’installazione dell’impianto fotovoltaico con l’accumulo, l’installazione di un impianto solare termico, ecc. Valutando di caso in caso è eventualmente possibile usufruire dello sconto in fattura per la sostituzione degli infissi.

Lo sconto in fattura non è offerto da Ecodomus nel caso si decida di eseguire l’intervento di isolamento termico dell’edificio con cappotto. In tal caso si possono finanziare i lavori con capitale proprio o con un prestito bancario, e usufruire successivamente della cessione del credito. Se sei interessato a questa opzione contattaci per ricevere la nostra proposta di studio di fattibilità degli interventi.

Le banche o gli istituti finanziari sono obbligati ad accettare la cessione del credito?

Le banche e gli altri istituti finanziari non hanno alcun obbligo di accettare la cessione del credito ne da parte di chi ha diritto all’Ecobonus e sostiene le spese per gli interventi sulla propria abitazione, ne da parte del fornitore che effettua i lavori. Inoltre se accettano la cessione hanno facoltà di farlo alle condizioni economiche e con le modalità da loro stabilite.

Le spese relative alla documentazione necessaria posso usufruire dell'Ecobonus ?

Il comma 15 dell’art. 119 prevede espressamente che rientrano tra le spese ammissibili quelle sostenute per l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) pre e post interventi, per l’asseverazione tecnica, e per visto di conformità.

Quando è possibile cominciare i lavori?

Ad oggi, è possibile programmare con Ecodomus gli interventi di efficientamento energetico previsti dal Superbonus 110%, in base ai lavori già programmati ed alla disponibilità dei materiali. I tempi di attesa sono di circa 60 giorni per iniziare i lavori.

Se si sceglie di eseguire interventi che comprendano solamente quelli di tipo impiantistico (come la pompa di calore, il fotovoltaico, ecc) e la sostituzione degli infissi, è possibile programmare con Ecodomus lavori da eseguire con lo sconto in fattura.

Contattaci e prenota la tua consulenza personalizzata.

Se si sceglierà di pagare da sé o di finanziare i lavori da eseguire,  si potrà comunque decidere di usufruire direttamente della detrazione del 110% in 5 anni oppure di trasformarla in credito di imposta e cedere il credito acquisito, in toto o parzialmente anche successivamente, ad un istituto bancario o altri intermediari finanziari.