“Pompa di Calore e radiatori: si può oppure no?”

La Pompa di Calore funziona a bassa temperatura, quindi può essere abbinata solo ad un impianto a pavimento. 

Questo è quello che si legge spesso in rete e l’opinione di molti idraulici più tradizionalisti. Ma è proprio così?

La Pompa di Calore è sicuramente il sistema più efficiente che si possa scegliere per avere i livelli di confort e risparmio energetico desiderati. È possibile utilizzarla nella maggior parte dei casi in sostituzione dei più costosi e inquinanti generatori a metano, gasolio o GpL. Lo dimostrano i numerosi casi di successo dove, edifici costruiti negli anni ‘80 e ’90, sono stati trasformati in soluzioni completamente elettriche mantenendo l’impianto tradizionale e senza realizzare coibentazioni dell’involucro edilizio.

Prima di passare ad un impianto di riscaldamento NO-GAS, va eseguita un’attenta analisi di fattibilità per poter valutare la convenienza di questi interventi, ed evitare di realizzare costosi impianti che risultino poi inadeguati, lasciando le persone al freddo nelle più rigide giornate d’inverno.

La domanda fondamentale da porsi è: la pompa di calore con l’impianto a radiatori riesce a soddisfare il fabbisogno termico della nostra casa e a non farci stare al freddo?

Le nostre case, che siano state costruite qualche anno fa o di recente, per proteggerci dal freddo nel periodo invernale, hanno bisogno di una certa quantità di energia termica. Questa energia può essere ricavata con diversi modi: con le caldaie a gas o gasolio che sono il sistema ancora più diffuso ma relativamente efficiente, o con una pompa di calore elettrica, il sistema più efficiente che ad oggi è possibile utilizzare. Il fabbisogno termico dell’abitazione viene poi soddisfatto con un numero di ore di accensione che dipende, poi, dalla temperatura di mandata. 

Generalmente gli impianti formati dalla coppia caldaia + radiatori, hanno una temperatura di mandata intorno ai 60-65°C, e poche ore di accensione (dovute anche al costo della bolletta); mentre una pompa di calore abbinata ai radiatori ha una temperatura di mandata di 45-50°C e, con un’accensione più prolungata, si può ottenere un risultato migliore in termini di maggior confort e risparmio energetico.

Definire se la Pompa di Calore soddisferà il fabbisogno termico tutti i giorni dell’anno

Una volta analizzato l’impianto di distribuzione occorre analizzare il generatore. A differenza dei generatori a combustibile fossile, le Pompe di Calore hanno prestazioni diverse a seconda della temperatura esterna (fonte di calore) e a seconda delle condizioni di lavoro dell’impianto (temperatura di mandata e ritorno). Il COP (Coefficiente di Prestazione) e la potenza termica resa calano con il diminuire della temperatura della fonte energetica. Risulta fondamentale conoscere questi parametri e conoscere bene la località di installazione. 

Nelle zone tra Roma e Latina, dove operiamo, per quanti giorni all’anno la temperatura esterna scende fino a (o addirittura sotto) 0°C? Veramente pochi… Le macchine più performanti sono in grado di garantire acqua a 60°C fino ad una temperatura esterna di -15°C, per cui una pompa di calore è perfettamente in grado di tenerci al caldo e farci risparmiare in bolletta!

Confrontare il consumo della caldaia tradizionale rispetto alla Pompa di Calore elettrica

Verificato che la Pompa di Calore può lavorare sull’impianto esistente con buone rese, senza lasciarci al freddo nelle giornate più gelide, è facile capire che, se la casa è più grande di 100mq, è sempre e comunque un investimento conveniente, poiché la pompa di calore è un sistema sempre più efficiente di una caldaia a gas, che consuma di più, inquina l’aria e fa arrivare una bolletta più alta!

Trasformare l’edificio in una soluzione completamente elettrica è un investimento per il futuro, e una volta ripagato, l’impianto permetterà di avere solo utili perché genera risparmio, confort, e aumenta la salute del nostro pianeta. Inoltre può essere successivamente abbinata ad un impianto fotovoltaico, utilizzando energia elettrica gratis dal sole, e abbassando ulteriormente la bolletta.  

Sarà compito nostro accompagnarvi nella miglior scelta tecnico-economica, con supporto pre e post vendita come un buon padre di famiglia farebbe.

 

Abbinare il fotovoltaico in base ai consumi della Pompa di Calore

La pompa di calore da sola permette già di abbattere i consumi per il riscaldamento di almeno il il 30%, ma è possibile aumentare questa percentuale, abbinandola ad un impianto fotovoltaico, in modo da utilizzare energia elettrica da noi prodotta. Grazie, poi, al meccanismo di Scambio sul Posto l’autoproduzione di energia risulta ancora più conveniente, potendo consumare anche in un secondo momento.  Ma quanti kW installare? Saranno sufficienti alla Pompa di Calore?

È una domanda molto frequente, ma la risposta è “dipende”: la potenza che dovrà avere l’impianto fotovoltaico dipenderà dai nostri consumi attuali, da quelli della pompa di calore, che si aggiungeranno e che dipendono dalla sua potenza e da come la utilizzeremo. La potenza ‘ideale’ di solito è tra i 4,5 e 6kW.

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