Posts Tagged ‘solari’

Finalmente emanato il modello di comunicazione per il 55%

Mercoledì, Maggio 13th, 2009

Pannelli solariAnche se con ritardo di circa 2 mesi finalmente è stato emanato dall'Agenzia delle Entrate il provvedimento che disciplina i termini e le modalità per l'invio della comunicazione relativa alla detrazione del 55% per le spese sostenute nel 2009.

Il modello di comunicazione è stato reso noto con il provvedimento del Direttore della Agenzia delle Entrate emanato il il 6 maggio 2009.

Il modello potrà essere utilizzato dai contribuenti per gli interventi di riqualificazione energetica che proseguono oltre il periodo d'imposta (ai sensi dell’art. 29 del DL 185/2008 anticrisi).

La comunicazione permetterà di fruire della detrazione del 55% delle spese sostenute per gli interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti, relativamente all’involucro di edifici , all’installazione di pannelli solari e di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale.

Il modello di comunicazione deve essere utilizzato:

  • per comunicare le spese sostenute nei periodi d’imposta precedenti a quello in cui i lavori sono terminati, con riferimento ai soli lavori che proseguono oltre il periodo d’imposta;

  • per comunicare le spese sostenute nel 2009 e negli anni seguenti.

Le prime comunicazioni dovranno essere inviate all’Agenzia delle Entrate, esclusivamente via internet, direttamente dai soggetti interessati o tramite gli intermediari abilitati, entro il 31 marzo 2010, indicando le spese sostenute nel 2009, qualora i lavori non siano già terminati entro il 31 dicembre 2009.

Pertanto, per gli interventi i cui lavori proseguono in più periodi d’imposta, deve essere presentato un modello per ciascun periodo d’imposta.

La comunicazione NON dovrà essere inviata in caso di lavori iniziati e conclusi nel medesimo periodo d’imposta, né per i periodi d’imposta in cui non sono state sostenute spese.
I soggetti diversi dalle persone fisiche, con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare, devono inviare la comunicazione entro 90 giorni dal termine del periodo d’imposta in cui sono state sostenute le spese.

Gli aventi diritto, per usufruire della detrazione devono in ogni caso continuare ad inviare la comunicazione all’ENEA, attraverso il sito internet http://finanziaria2009.acs.enea.it/, entro 90 giorni dalla fine dei lavori, completa dei dati indicati nel DM 19 febbraio 2007.

Il provvedimento delle Entrate disciplina anche termini e modalità di comunicazione all’Agenzia delle Entrate dei dati in possesso dell’ENEA.

Scarica PDF SCARICA LE ISTRUZIONI
Scarica PDF SCARICAIL MODELLO

Per i lavori terminati tra il 1° gennaio 2009 e la data di pubblicazione del presente provvedimento, tutti i dati saranno trasmessi dall’ENEA all’Agenzia delle Entrate, con le stesse modalità, entro il 30 settembre 2009.

Siamo in attesa ad oggi ancora delle previste modifiche al DM 19 febbraio 2007 che semplificheranno le procedure e gli adempimenti amministrativi a carico dei contribuenti.

Ecodomus, l’innovazione continua

Giovedì, Gennaio 15th, 2009

Il tuo impianto EcoPRATIKO

pannelli solariIl sistema proposto rappresenta la soluzione ideale per la situazione più ricorrente in Italia dove l'edilizia residenziale è principalmente costituita da abitazioni unifamiliari autonome.

Ciò è confermato dalle richieste che ci arrivano sul nostro sito web, con le quali abbiamo potuto rilevare la continua crescita del desiderio delle famiglie di rendere la propria abitazione autonoma dal punto di vista energetico.

Per soddisfare questa esigenza è necessario costruire impianti integrati complessi dove, appunto, vari tipi di generatori si "integrano" fra loro per soddisfare e coprire l'intero fabbisogno di energia dell'abitazione.
Da qui nasce l'idea di un sistema in grado di ricevere l'energia fornita dai vari generatori ottimizzandola e offrendola all'utente al momento opportuno realizzando l'oggetto del suo desiderio.

L’impianto autonomo con minimi consumi e massimo benessere nel rispetto dell’ambiente!

Lo studio e lo sviluppo di un sistema in grado di ricevere l’energia fornita da vari generatori ci ha portato a realizzare un sistema pre-allestito, che diventa il “Cuore” dell’impianto per facilitare queste applicazioni.

E’ nato cosi EcoPratiko, un sistema ideale per collegare diversi generatori, facile da installare che rende più agevole il compito dell’installatore, quando si deve realizzare un impianto complesso che include anche il solare insieme a impianti di riscaldamento con regolazione climatica.

Schema impianto a pannelli solari

Le caratteristiche innovative

Il cuore del sistema EcoPratiko è l’innovativo accumulo inerziale Multienergia a stratificazione EcoWarm Plus, ideale per installazioni in presenza di impianti solari per produzione di acqua calda ed integrazione al riscaldamento, in abbinamento a generatori : Gas/Gasolio, Legna, Pellets, Pompe di Calore ecc.

I Vantaggi

  1. Sistema modulare completo e personalizzabile
  2. Kit accessori opzionali adatti ad ogni tipologia di allestimento
  3. Flessibilità di acquisto come sistema completo da assemblare
  4. Comodità di acquisto come sistema completo preallestito

I componenti modulari dei kit accessori di EcoPratiko, sono stati studiati per riuscire a realizzare in poco spazio una centrale termica complessa.

L’installatore avrà due opzioni di acquisto molto vantaggiose:

  1. Ordinare Il pacchetto solare completo dei kit accessori modulari, realizzando lui l’assemblaggio dei componenti seguendo le istruzioni di montaggio.
  2. Ordinare il pacchetto solare completo dei kit accessori con i componenti già pre-assemblati e cablati.

Nel primo caso l’installatore si ritroverà ad assemblare in maniera modulare una serie di componenti per il montaggio dei singoli kit accessori arrivando facilmente alla posa in opera della Centrale Termica Pre-configurata.

Nel secondo caso il compito dell’installatore sarà ancora più semplice perchè si ritroverà a realizzare la posa di una Centrale Termica Pre-allestita, dovrà solo programmare e coordinare il tutto inviando ad Ecodomus i dati completi dell’impianto, tramite un modulo di raccolta dati predisposto.

Dopo aver ricevuto tutti i dati Ecodomus predisporrà lo schema di allestimento della centrale termica con le indicazione degli ingombri degli apparati nel locale centrale termica richiedendo approvazione dell’installatore per dare corso all’ordine.
Per informazioni più approfondite contattateci utilizzando l’apposito modulo Pacchetto pannelli solari - Ecopratiko

Immagini Ecopratiko pannelli solari

L’installatore riceverà il sistema di accumulo pre-allestito completo di kit accessori modulari già montati, pronto per essere allacciato alle utenze e per essere connesso ai generatori ed all’impianto solare.
Seguendo le istruzioni il lavoro potrà essere completato in breve tempo e senza intoppi, con grande soddisfazione personale e del cliente finale.

L’impianto autonomo con minimi consumi e massimo benessere nel rispetto dell’ambiente! (CLICCA QUI)

Scarica PDF Scarica il manuale di istruzioni dell’EcoWARM Plus

Novità positive sul 55% : la Camera approva la fiducia

Giovedì, Gennaio 15th, 2009

Confermato l'emendamento ART. 29 : Per 2009 - 2010 il 55% detraibile in cinque anni.

Novità positive sul 55% : la Camera approva la fiduciaLa camera ha votato la fiducia alla conversione in legge del DL 185/2007 anticrisi, dovrebbe essere ormai certo il rinnovo del 55% con l'unica variante che la detrazione per il 2009 - 2010 avverrà in cinque anni, mentre per i lavori eseguiti entro il 2008 la detrazione rimane da tre a 10 anni.

L'approvazione dell’emendamento all’ART. 29 sembra ormai cosa certa, con le modifiche inserite il 55% rimane confermato senza tetti di spesa, servirà sempre la comunicazione all’ENEA e ci sarà una comunicazione aggiuntiva da inviare all’Agenzia delle Entrate da parte del contribuente su un apposito modulo che dovrà essere predisposto dall’Agenzia delle Entrate.

L’approvazione del provvedimento dovrà essere approvata dal Senato entro il 28 gennaio data di scadenza del Decreto Legge.

La notizia delle modifiche che salvano il 55% è stata accolta positivamente dalle aziende e dalle associazioni di categoria del settore, perché ciò rappresenta la conferma di un sostegno importante allo sviluppo commerciale delle aziende di produzione, del commercio e degli impianti, mostrando la volontà del Governo di salvaguardare i posti di lavoro in queste aziende in un momento di forte recessione economica mondiale.

Anche noi accogliamo positivamente questa importante novità sul rinnovo del 55%

Senza tetti di spesa e soprattutto senza complicate trafile burocratiche per il contribuente.

Se questo traguardo sarà raggiunto come sembra ormai certo, sarà grazie anche all’azione pressante che tutti noi insieme a Voi abbiamo svolto per sensibilizzare il Governo sin dai primi giorni di approvazione del decreto 185 che avrebbe affossato lo sviluppo in atto del nostro settore.

Vogliamo ricordare per la precisione che nonostante sembra ormai certa l’approvazione delle modifiche accennate ad oggi è in vigore il DL 185/2008.

UE Pacchetto clima salvo, Sosteniamo la mobilitazione per salvare il pacchetto 55%!

Lunedì, Dicembre 15th, 2008

Pacchetto clima salvo

UE Pacchetto clima 20-20-20 salvo. Raggiunto il compromesso sull'accordo relativo al pacchetto clima, ricordiamo il pacchetto prevede che entro il 2020 all'interno della UE si riduca del 20% le emissioni di gas serra, si aumenti del 20% l'efficienza energetica e si porti al 20% l'utilizzo delle fonti alternative nel panorama di utilizzo generale di energia, con questo compromesso rispetto all’accordo iniziale è stata introdotta maggiore flessibilità per il settore industriale.

Introdotta verifica risultati a marzo 2010. Il Consiglio Europeo ha confermato gli obiettivi di riduzione, inserendo però la possibilità di "valutare l'impatto dei risultati del negoziato globale sul clima, sulla competitività e i settori dell’economia europea".
In sostanza con questa clausola l'Europa intende ribadire al resto del mondo che non vuole essere l’unica a sopportare i costi di una riconversione ecologica.

Il presidente Nicolas Sarkozy ha voluto precisare “è una decisione storica, nessun altro paese si è dato regole così restrittive come quelle assunte dall’Europa all’unanimità” spronando così USA, Cina e India a fare altrettanto.

Silvio Berlusconi ha tenuto a sottolineare “l’Europa dà il buon esempio ma è chiaro che non possiamo procedere da soli”, la valutazione prevista a marzo 2010 non è ancora chiaro se possa avere come risultato la revisione degli obiettivi previsti dall’accordo per il 2020, ma appare chiaro che molto dipenderà dal ruolo assunto nel frattempo da Usa – Cina e India nei confronti della decisione Europea , conterà molto quanto peserà la crisi e l’attuale recessione economica mondiale in termini assoluti e di durata nel tempo.Più flessibilità al settore industriale. Come richiesto da Italia e Germania è stata concessa l’esenzione al 100% di alcuni settori manifatturieri dall’obbligo di pagare per acquisire “permessi di emissioni inquinanti”, per l’Italia i settori che rientrano fra quelli ammessi, sono quelli considerati a rischio di “delocalizzazione” come i settori della Carta, della Ceramica, del vetro e della Siderurgia.

I settori che non saranno considerati a rischio di “delocalizzazione” dovranno invece pagare ed acquistare i diritti al 20% delle emissioni per il 2013, la quota salirà al 70% nel 2020 e soltanto nel 2027 al 100%, queste sono le modifiche approvate rispetto ai limiti precedenti.

In approvazione le modifiche al 185/2008. Sono in approvazione in questi giorni le modifiche preannunciate all’articolo 29 del decreto legge 185/2008, in particolare sembra che ci possa essere una riduzione dal 55 al 40-45% per la detrazione sulla riqualificazione energetica degli edifici, questa è l’ipotesi ventilata dal Governo in un incontro tenutosi alla Camera.

Sembra certa la volontà di eliminare la retroattività e di confermare l’automaticità della detrazione (eliminando la procedura di silenzio-diniego prevista con il decreto).

E’ opportuno non abbassare la guardia, facciamo sentire la nostra richiesta al Governo per sostenere l’abrogazione dell’articolo 29 del decreto 185/2008 (CLICCA QUI), dopo le fiammate di protesta dei primi giorni l’interesse sembra scemare su questo argomento, facendo abbassare la guardia.

Il decreto legge 185/2008 mette a rischio il possibile sviluppo del settore delle energie alternative nei prossimi anni, ciò sommandosi agli effetti negativi della forte crisi economica mondiale in atto sarebbe molto negativo, facciamo la nostra parte per sostenere le necessarie e giuste modifiche a questo provvedimento, inviate la vostra richiesta al Governo.

FATTI SENTIRE !

Venerdì, Dicembre 5th, 2008

Salviamo la detrazione del 55%Al decreto legge 185/2008 sicuramente saranno apportate delle modifiche, ma non basta, bisogna assolutamente richiederne l'abrogazione.

Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, dopo le modifiche annunciate sulla abolizione della retroattività per i lavori eseguiti nel 2008, l’altra sera durante la trasmissione "Porta a Porta" ha anticipato che sarà sicuramente modificato il principio del silenzio - diniego aprendo alla possibilità di altre correzioni sulla nuova disciplina stabilita con l’articolo 29 del decreto 185/2008.

Tremonti ha inoltre affermato “se dai il credito d’imposta, ed è giusto darlo, e in questo settore è giustissimo, poi però lo devi coprire”.

Ciò lascia presagire che l’obbligo di prenotazione del bonus ed il limite di copertura non potranno essere messi in discussione.

Sicuramente siamo d’accordo che debba essere data copertura alla concessione dei crediti d’imposta del 55% ma certamente non imponendo quei limiti infinitamente bassi rispetto al fabbisogno delle richieste, mantenere il bonus del 55% è un fatto di cultura che permetterà alla popolazione italiana di avvicinarsi sempre di più alle energie alternative ed ai sistemi di efficienza energetica.

L’indotto del bonus del 55% ha apportato notevoli benefici a tutta l’economia creando sviluppo nel settore e facendo emergere anche molto lavoro sommerso.

Per questo suggeriamo di farci sentire, inviando al governo una richiesta di abrogazione dell’articolo 29 del decreto legge 185/2008 (CLICCA QUI), per dare maggiore forza all’emendamento presentato alla camera dal Ministro dell’ambiente Stefania Prestigiacomo, che mira ad abrogare le modifiche sul bonus del 55% e ripristinare la normativa esistente, cioè il meccanismo automatico di accesso al bonus.

Per chi voglia far sentire la sua voce con la propria presenza, lo invitiamo a partecipare alla manifestazione di protesta contro le nuove regole sul 55% ed in favore della normativa precedente, Mobilitazione organizzata da ASSOLTERM in collaborazione con Lega ambiente ed altre associazioni.

L’appuntamento è per giovedì 11 dicembre 2008, alle ore 11 davanti a Palazzo Chigi.
Chiediamo di aderire numerosi a tutti coloro che vogliono difendere gli incentivi alle rinnovabili.

Di seguito la Richiesta di stralcio dell’Art. 29 del D.L. 185/2008, redatta da Sergio D’Alessandris, presidente dell’Assolterm.

Energie alternative: i tagli alla detrazione 55% non saranno retroattivi

Giovedì, Dicembre 4th, 2008

Risparmio energetico: i tagli al 55% non saranno retroattiviIl Parlamento revocherà la "retroattività" dal decreto di legge che limita la detrazione fiscale del 55% sulle realizzazioni a pannelli solari ed energie alternative.   E' quanto ha riferito il ministro dell’Economia Tremonti nel corso di un audizione della Camera.
Dunque il decreto avrà valore solo per gli interventi di efficienza energetica futuri.
"La retroattività non ci può essere, e il Governo la correggerà" ha ribadito il ministro, aggiungendo anche che "i crediti di imposta non sono e non possono essere un bancomat.  Troppe volte sono stati utilizzati come bancomat".

Tremonti ha così criticato il metodo di copertura introdotto in precedenza aggiungendo inoltre che nella riprogrammazione dei fondi strutturali potrebbe essere spianata la strada al finanziamento dei crediti di imposta.    “Se c’è spazio, finanziare i crediti di imposta mi sembra un modo giusto per utilizzare i fondi Ue. Ma non bisogna trasformare i crediti di imposta in una illusione.   Non si può dare un credito non coperto e poi deludere la gente”.

Il decreto aveva sollevato una valanga di proteste da parte di cittadini e contribuenti, nonché numerose petizioni online e email di protesta inviate alle caselle al Governo (vedi nostra news precedente).

Il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo ha comunicato invece di aver depositato alle commissioni Bilancio e Finanze della Camera un emendamento per cancellare la norma.

Sopprimere la retroattività relativamente ai lavori eseguiti nel 2008 è una cosa dovuta perchè in materia fiscale i provvedimenti legislativi non possono essere mai retroattivi (sarebbero incostituzionali), ma non basta il decreto va assolutamente revocato.
Lasciando il decreto così com’è causerà per il prossimo futuro una preoccupante incertezza sul mercato, ciò rappresenta un pesante disincentivo per tutti quei cittadini che hanno scelto la strada dello sfruttamento delle energie alternative e del conseguimento dell’efficienza energetica.

Rinnoviamo quindi l’invito ad inviare una richiesta al governo, compilando l’apposito modulo (clicca qui), per chiedere l’abrogazione dell’articolo 29 del decreto 185/2008.

Sicuramente il ministro dell’economia saprà trovare le risorse necessarie per dare copertura a questo provvedimento fortemente positivo, che oltre a generare sviluppo migliorerà anche la qualità della vita di tutti per il minor inquinamento.

COLPO GOBBO ALLO SVILUPPO DEL SETTORE: ENERGIE ALTERNATIVE

Martedì, Dicembre 2nd, 2008

PANNELLI SOLARI - COLPO GOBBO ALLO SVILUPPO DEL SETTORE ENERGIE ALTERNATIVE

Colpo gobbo dietro alla voce "Meccanismi di controllo per assicurare la trasparenza e l'effettiva copertura delle agevolazioni fiscali"

Il nuovo decreto legge n.185/2008 (art. 29, commi dal 6 all’11) mettendo a rischio il bonus fiscale di detrazione del 55%, se non verrà modificato, darà un forte un colpo allo sviluppo previsto nei prossimi anni nel settore delle energie alternative.

Il decreto costringe il contribuente, dopo aver eseguito i lavori, a richiedere l’obbligatorio assenso della Agenzia delle Entrate per poter usufruire della concessione del bonus fiscale del 55% per gli anni dal 2008 al 2010.
L’assenso sarà da richiedere a partire dal 15 gennaio 2009, con richiesta telematica le cui procedure sono ancora da chiarire, probabilmente attraverso i classici decreti di attuazione.

E’ previsto un cosiddetto “silenzio-rifiuto”, in sostanza se entro 30 giorni dalla richiesta presentata dal contribuente l’Agenzia delle Entrate non risponde concedendo il relativo assenso, il bonus di detrazione del 55% sarà da considerarsi non concesso, in questo caso il contribuente potrà usufruire esclusivamente della detrazione del 36% per ristrutturazione, fino al limite massimo di Euro 48.000,00 (se non ci saranno ulteriori aggiornamenti)

Per le tre annualità, 2008 – 2009 – 2010 sono previsti dei limiti massimi cumulativi ai fondi da destinare al bonus del 55%, oltre i quali non saranno accolte le domande e sono 82,7 milioni di euro per il 2008; 185,9 milioni per il 2009 e 314,8 milioni per il 2010.

In questo si evidenzia una forte ambiguità contenuta nel nuovo provvedimento. Infatti , la detrazione si può spalmare in rate da 3 a 10 anni, a scelta del contribuente, è in dubbio se i tetti massimi di spesa degli anni dal 2008 al 2010 sono riferiti alle rate di detrazione che lo Stato dovrà concedere in tali anni, oppure all’ammontare complessivo della detrazioni che saranno richieste nei tre anni (ma che in realtà potranno essere spalmati dai contribuenti anche in periodi successivi, fino al 2020). Stando alle prime notizie sul provvedimento, si può prevedere che almeno 9 su 10 tra i contribuenti che hanno sostenuto nel 2008 ingenti spese di risparmio energetico, anche perché motivati dalla certezza di godere della detrazione, dovrà accontentarsi (come prevede appunto il decreto legge) della detrazione del 36% anziché del 55% e per di più su un tetto di spesa molto ridotto, 48 mila euro, anziché su una cifra variabile da un minimo di 54.545 euro a un massimo di 181.818 euro a seconda del tipo dei lavori eseguiti.

Oltretutto la detrazione fiscale del 36% è limitata ai soli contribuenti persona fisica e non alle aziende, quindi è probabile che una azienda che ha investito in risparmio energetico si trovi doppiamente penalizzata e non potrà usufruire di nessuna detrazione. L’effetto retroattivo dato al decreto legge 185/2008 toglie ai contribuenti un diritto acquisito dato con una precedente legge dello Stato, alla faccia degli interventi anticrisi che si prefigge il provvedimento, come recita il testo:

DECRETO-LEGGE 29 novembre 2008 , n. 185 [...]

Misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale.”

[Scarica decreto]

E’ il caso di mobilitarci tutti per fare modificare questa legge iniqua!

Inviate una richiesta al governo, compilando l’apposito modulo (clicca qui), per chiedere l’abbrogazione dell’articolo 29 del decreto 185/2008.

CHIUSURA DI FINE ANNO

Lunedì, Dicembre 1st, 2008

Pannelli solari - Chiusura di fine anno

La presente comunicazione per segnalare il periodo di chiusura della Ecodomus in occasione delle feste Natalizie e di Inventario.

CHIUSURA DAL 24/12/2008 AL 06/01/2009 COMPRESI

L’ultimo giorno utile per il ricevimento ordini di materiale disponibile presso l’Ecodomus, sarà il 22/12/2008. Gli ordini ricevuti successivamente saranno evasi a partire dal 07/01/2009.

Infine segnaliamo che nei giorni precedenti e durante le festività le consegne possono subire dei comprensibili ritardi.

La presente ci è gradita per esprimere i Migliori Auguri di Buone Feste.

Fotovoltaico: una nuova generazione di pannelli solari

Venerdì, Ottobre 31st, 2008

Pannelli solari per corrente elettrica e acqua caldaLa novità arriva dall’australia: gli scienziati dell’Università nazionale di Canberra hanno creato una nuova generazione di pannelli solari, che producono elettricità e acqua calda allo stesso tempo, con il potenziale di dimezzare il costo di conversione di un edificio all’energia solare.

I pannelli consistono di sottilissimi canali con superficie a specchio.

Gli specchi, spiega il responsabile del progetto Igor Skryabin del Collegio di ingegneria dell’ateneo, concentrano i raggi del sole su una striscia che percorre i canaletti e produce elettricità.

La striscia contiene anche acqua trattata, che sotto il sole si riscalda: il calore viene poi incanalato nel sistema di scalda-acqua dell’abitazione.

Un’installazione di media grandezza, precisa Skryabin, può fornire acqua calda sufficiente per un’unità familiare, e se l’abitazione è efficiente in termini di energia, può alimentarla per una proporzione che va da metà a due terzi del fabbisogno.

Finora le famiglie di tendenze ambientaliste in Australia dovevano installare separatamente scalda acqua solari e pannelli solari per l’elettricità, per un costo medio pari a circa 9600 euro, una spesa eccessiva per molti.

Con il nuovo sistema, il costo sarebbe dimezzato, dato che l’elettricità e l’acqua calda vengono generate simultaneamente.

Rincari d’autunno. Associazioni Consumatori in allerta

Martedì, Settembre 9th, 2008

Rincari in autunno
Riscaldamento, alimentari, libri di scuola, spazzatura, luce e gas. Una brutta sorpresa attende sulle famiglie italiane di ritorno (chi riesce a permetterselo) dalle vacanze: il rischio di una maxi-stangata. Secondo Adusbef e Federconsumatori, i rincari potrebbero arrivare a 600 euro su base annua.

Gli aumenti hanno colpito tutti i generi di prima necessità, dal pane alla pasta, dal latte alla carne e non hanno risparmiato le bollette e i costi energetici. Rincari che hanno fatto impennare l’inflazione fino al +4,1% registrato a luglio, con il caro-vita legato alla spesa di tutti i giorni lievitato fino al +6,1%.

I riflessi del caro-petrolio si faranno sentire ancora. Se è vero infatti che in questi ultimi giorni il barile è calato, è anche vero che si mantiene saldamente, e ampiamente, sopra i 100 dollari. Inoltre, gli effetti dei rialzi messi a segno nei mesi scorsi continueranno a giocare un ruolo.

Le associazioni dei consumatori ritengono che a pesare di più sulla classifica degli aumenti d’autunno sarà proprio il riscaldamento, che costerà 175-180 euro in più ogni anno. Da mettere in conto ci sono poi gli attesi, ulteriori aumenti delle bollette di luce e gas: dal primo ottobre le tariffe subiranno un nuovo aggiornamento che Federconsumatori e Adusbef stimano in 90 euro in più a famiglia l’anno: 70 euro per il gas e 20 euro per l’elettricità. Un calcolo in linea con le recenti stime del Rie che ha previsto un aumento del 6% per il metano e del 4% per la luce nell’ultimo trimestre dell’anno.

Non va meglio il carrello della spesa: per gli alimentari le maggiori spese potrebbero raggiungere i 120 euro l’anno. Si faranno sentire anche le spese per libri e corredi scolastici, con rincari quantificabili in 62 euro a famiglia. A tutto questo bisogna aggiungere gli aumenti per la nettezza urbana (+35 euro), l’Rc auto (+55 euro), l’acqua (+30 euro) e per i servizi bancari e finanziari (+45). Per un “salasso” complessivo “da oltre 600 euro su base annua”, affermano i consumatori.

Un segnale della perdita del potere d’acquisto delle famiglie arriva dal pessimo andamento dei saldi estivi. E’ stato un vero e proprio flop, secondo il Codacons. Secondo l’associazione “il calo delle vendite, che ha colpito indistintamente tutto il Paese, ha determinato una diminuzione media degli incassi del 20% rispetto ai dati registrati l’anno scorso, con picchi che hanno raggiunto anche il 50%”. Del resto, aggiungono Adusbef e Federconsumatori, “solo il 44% delle famiglie italiane ha approfittato dei saldi”

Fonte: La Repubblica