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Adempimenti e Linee guida per la Certificazione energetica

Lunedì, Luglio 20th, 2009

Certificazione energetica, metodi di calcolo e adempimenti nelle Linee guida Con il Decreto ministeriale del 26 giugno 2009 sono state approvate le Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici (articolo 6, comma 9, del Decreto Legislativo 192/2005), in applicazione della direttiva 2002/91/CE.

Le Linee guida si applicano alle Regioni e Province autonome ancora sprovviste di propri strumenti di certificazione, e comunque sino alla data di entrata in vigore degli strumenti regionali.
Le Regioni e le province autonome che hanno già recepito la direttiva 2002/91/CE, devono adottare tutte le misure necessarie per favorire un allineamento dei propri strumenti alle Linee guida.
Per l’attivazione di tutti i meccanismi di raccordo, concertazione e cooperazione tra lo Stato, le regioni, le province autonome di Trento e Bolzano e gli Enti locali, è istituito un Tavolo di confronto e coordinamento.

Gli attestati di certificazione sono validi per un massimo di dieci anni, anche in presenza di eventuali aggiornamenti.
La validità massima dell’attestato è confermata solo se sono rispettate le normative vigenti per le operazioni di controllo di efficienza energetica. Nel caso così non fosse, l’attestato decade il 31 dicembre dell’anno successivo a quello in cui è prevista la prima scadenza non rispettata. All’attestato di certificazione energetica devono essere allegati, in originale o in copia, i libretti di impianto o di centrale di cui all’art. 11, comma 9, del Dpr 412/1993.

L’attestato di certificazione energetica deve essere aggiornato ad ogni intervento di ristrutturazione, edilizio e impiantistico, che modifica la prestazione energetica dell’edificio.

La certificazione va richiesta, a proprie spese, dal titolare del titolo abilitativo a costruire, comunque denominato, o dal proprietario, o dal detentore dell’immobile, ai Soggetti certificatori riconosciuti ai sensi del Dpr di cui all’articolo 4, comma 1, lettera c), del Dlgs 192/2005.
Il certificatore deve:

  1. eseguire una diagnosi, o una verifica di progetto, per determinare la prestazione energetica dell’immobile e individuare gli interventi di riqualificazione energetica economicamente convenienti;

  2. classificare l’edificio in funzione degli indici di prestazione energetica e confrontarlo con i limiti di legge e le potenzialità di miglioramento in relazione agli interventi di riqualificazione individuati;

  3. rilasciare l’attestato di certificazione energetica.

75 milioni di euro dalla Regione Lazio per rinnovabili ed efficienza energetica

Mercoledì, Luglio 15th, 2009

75 milioni di euro dalla Regione Lazio per rinnovabili ed efficienza energeticaCon l’approvazione della delibera sul nuovo Programma attuativo per il triennio 2009-2011 che prevede interventi per sviluppare la ricerca e l’applicazione delle energie rinnovabili, dell’efficienza energetica e dell’utilizzazione dell’idrogeno, sono in arrivo nella Regione Lazio nuovi fondi per un totale di 75 milioni di euro (60 milioni in tre anni per le rinnovabili e l’efficienza energetica, più 15 milioni in tre anni per il fondo di rotazione sul fotovoltaico).

I fondi sono così ripartiti:

  • 36% della somma stanziata è finalizzato alla ricerca applicata nel campo delle energie rinnovabili e al trasferimento tecnologico del Polo Idrogeno Lazio, Polo per il fotovoltaico organico e Polo per la mobilità sostenibile;
  • 47% della somma stanziata è finalizzato alla diffusione e implementazione delle fonti rinnovabili e del risparmio energetico;
  • 13% della somma stanziata servirà alle azioni relative alla comunicazione, alla formazione e alla partecipazione nel campo delle energie rinnovabili e del risparmio energetico;
  • 4% della somma stanziata sosterrà lo Sportello Kyoto, struttura che oggi offre assistenza e consulenza a cittadini e imprese sulle rinnovabili”.

Dei fondi disponibili, € 18.000.000 di euro saranno destinati ai bandi e alle incentivazioni sulle rinnovabili.

È stato anche rifinanziato, con uno stanziamento di € 15.000.000, il “Fondo di rotazione per le energie intelligenti”, un sistema molto efficace di microcredito per l’abbattimento degli interessi bancari.

Per approfondire:
www.regione.lazio.it

UE Pacchetto clima salvo, Sosteniamo la mobilitazione per salvare il pacchetto 55%!

Lunedì, Dicembre 15th, 2008

Pacchetto clima salvo

UE Pacchetto clima 20-20-20 salvo. Raggiunto il compromesso sull'accordo relativo al pacchetto clima, ricordiamo il pacchetto prevede che entro il 2020 all'interno della UE si riduca del 20% le emissioni di gas serra, si aumenti del 20% l'efficienza energetica e si porti al 20% l'utilizzo delle fonti alternative nel panorama di utilizzo generale di energia, con questo compromesso rispetto all’accordo iniziale è stata introdotta maggiore flessibilità per il settore industriale.

Introdotta verifica risultati a marzo 2010. Il Consiglio Europeo ha confermato gli obiettivi di riduzione, inserendo però la possibilità di "valutare l'impatto dei risultati del negoziato globale sul clima, sulla competitività e i settori dell’economia europea".
In sostanza con questa clausola l'Europa intende ribadire al resto del mondo che non vuole essere l’unica a sopportare i costi di una riconversione ecologica.

Il presidente Nicolas Sarkozy ha voluto precisare “è una decisione storica, nessun altro paese si è dato regole così restrittive come quelle assunte dall’Europa all’unanimità” spronando così USA, Cina e India a fare altrettanto.

Silvio Berlusconi ha tenuto a sottolineare “l’Europa dà il buon esempio ma è chiaro che non possiamo procedere da soli”, la valutazione prevista a marzo 2010 non è ancora chiaro se possa avere come risultato la revisione degli obiettivi previsti dall’accordo per il 2020, ma appare chiaro che molto dipenderà dal ruolo assunto nel frattempo da Usa – Cina e India nei confronti della decisione Europea , conterà molto quanto peserà la crisi e l’attuale recessione economica mondiale in termini assoluti e di durata nel tempo.Più flessibilità al settore industriale. Come richiesto da Italia e Germania è stata concessa l’esenzione al 100% di alcuni settori manifatturieri dall’obbligo di pagare per acquisire “permessi di emissioni inquinanti”, per l’Italia i settori che rientrano fra quelli ammessi, sono quelli considerati a rischio di “delocalizzazione” come i settori della Carta, della Ceramica, del vetro e della Siderurgia.

I settori che non saranno considerati a rischio di “delocalizzazione” dovranno invece pagare ed acquistare i diritti al 20% delle emissioni per il 2013, la quota salirà al 70% nel 2020 e soltanto nel 2027 al 100%, queste sono le modifiche approvate rispetto ai limiti precedenti.

In approvazione le modifiche al 185/2008. Sono in approvazione in questi giorni le modifiche preannunciate all’articolo 29 del decreto legge 185/2008, in particolare sembra che ci possa essere una riduzione dal 55 al 40-45% per la detrazione sulla riqualificazione energetica degli edifici, questa è l’ipotesi ventilata dal Governo in un incontro tenutosi alla Camera.

Sembra certa la volontà di eliminare la retroattività e di confermare l’automaticità della detrazione (eliminando la procedura di silenzio-diniego prevista con il decreto).

E’ opportuno non abbassare la guardia, facciamo sentire la nostra richiesta al Governo per sostenere l’abrogazione dell’articolo 29 del decreto 185/2008 (CLICCA QUI), dopo le fiammate di protesta dei primi giorni l’interesse sembra scemare su questo argomento, facendo abbassare la guardia.

Il decreto legge 185/2008 mette a rischio il possibile sviluppo del settore delle energie alternative nei prossimi anni, ciò sommandosi agli effetti negativi della forte crisi economica mondiale in atto sarebbe molto negativo, facciamo la nostra parte per sostenere le necessarie e giuste modifiche a questo provvedimento, inviate la vostra richiesta al Governo.