Posts Tagged ‘decreto legge 185/2008’

Energie alternative: i tagli alla detrazione 55% non saranno retroattivi

Giovedì, Dicembre 4th, 2008

Risparmio energetico: i tagli al 55% non saranno retroattiviIl Parlamento revocherà la "retroattività" dal decreto di legge che limita la detrazione fiscale del 55% sulle realizzazioni a pannelli solari ed energie alternative.   E' quanto ha riferito il ministro dell’Economia Tremonti nel corso di un audizione della Camera.
Dunque il decreto avrà valore solo per gli interventi di efficienza energetica futuri.
"La retroattività non ci può essere, e il Governo la correggerà" ha ribadito il ministro, aggiungendo anche che "i crediti di imposta non sono e non possono essere un bancomat.  Troppe volte sono stati utilizzati come bancomat".

Tremonti ha così criticato il metodo di copertura introdotto in precedenza aggiungendo inoltre che nella riprogrammazione dei fondi strutturali potrebbe essere spianata la strada al finanziamento dei crediti di imposta.    “Se c’è spazio, finanziare i crediti di imposta mi sembra un modo giusto per utilizzare i fondi Ue. Ma non bisogna trasformare i crediti di imposta in una illusione.   Non si può dare un credito non coperto e poi deludere la gente”.

Il decreto aveva sollevato una valanga di proteste da parte di cittadini e contribuenti, nonché numerose petizioni online e email di protesta inviate alle caselle al Governo (vedi nostra news precedente).

Il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo ha comunicato invece di aver depositato alle commissioni Bilancio e Finanze della Camera un emendamento per cancellare la norma.

Sopprimere la retroattività relativamente ai lavori eseguiti nel 2008 è una cosa dovuta perchè in materia fiscale i provvedimenti legislativi non possono essere mai retroattivi (sarebbero incostituzionali), ma non basta il decreto va assolutamente revocato.
Lasciando il decreto così com’è causerà per il prossimo futuro una preoccupante incertezza sul mercato, ciò rappresenta un pesante disincentivo per tutti quei cittadini che hanno scelto la strada dello sfruttamento delle energie alternative e del conseguimento dell’efficienza energetica.

Rinnoviamo quindi l’invito ad inviare una richiesta al governo, compilando l’apposito modulo (clicca qui), per chiedere l’abrogazione dell’articolo 29 del decreto 185/2008.

Sicuramente il ministro dell’economia saprà trovare le risorse necessarie per dare copertura a questo provvedimento fortemente positivo, che oltre a generare sviluppo migliorerà anche la qualità della vita di tutti per il minor inquinamento.

COLPO GOBBO ALLO SVILUPPO DEL SETTORE: ENERGIE ALTERNATIVE

Martedì, Dicembre 2nd, 2008

PANNELLI SOLARI - COLPO GOBBO ALLO SVILUPPO DEL SETTORE ENERGIE ALTERNATIVE

Colpo gobbo dietro alla voce "Meccanismi di controllo per assicurare la trasparenza e l'effettiva copertura delle agevolazioni fiscali"

Il nuovo decreto legge n.185/2008 (art. 29, commi dal 6 all’11) mettendo a rischio il bonus fiscale di detrazione del 55%, se non verrà modificato, darà un forte un colpo allo sviluppo previsto nei prossimi anni nel settore delle energie alternative.

Il decreto costringe il contribuente, dopo aver eseguito i lavori, a richiedere l’obbligatorio assenso della Agenzia delle Entrate per poter usufruire della concessione del bonus fiscale del 55% per gli anni dal 2008 al 2010.
L’assenso sarà da richiedere a partire dal 15 gennaio 2009, con richiesta telematica le cui procedure sono ancora da chiarire, probabilmente attraverso i classici decreti di attuazione.

E’ previsto un cosiddetto “silenzio-rifiuto”, in sostanza se entro 30 giorni dalla richiesta presentata dal contribuente l’Agenzia delle Entrate non risponde concedendo il relativo assenso, il bonus di detrazione del 55% sarà da considerarsi non concesso, in questo caso il contribuente potrà usufruire esclusivamente della detrazione del 36% per ristrutturazione, fino al limite massimo di Euro 48.000,00 (se non ci saranno ulteriori aggiornamenti)

Per le tre annualità, 2008 – 2009 – 2010 sono previsti dei limiti massimi cumulativi ai fondi da destinare al bonus del 55%, oltre i quali non saranno accolte le domande e sono 82,7 milioni di euro per il 2008; 185,9 milioni per il 2009 e 314,8 milioni per il 2010.

In questo si evidenzia una forte ambiguità contenuta nel nuovo provvedimento. Infatti , la detrazione si può spalmare in rate da 3 a 10 anni, a scelta del contribuente, è in dubbio se i tetti massimi di spesa degli anni dal 2008 al 2010 sono riferiti alle rate di detrazione che lo Stato dovrà concedere in tali anni, oppure all’ammontare complessivo della detrazioni che saranno richieste nei tre anni (ma che in realtà potranno essere spalmati dai contribuenti anche in periodi successivi, fino al 2020). Stando alle prime notizie sul provvedimento, si può prevedere che almeno 9 su 10 tra i contribuenti che hanno sostenuto nel 2008 ingenti spese di risparmio energetico, anche perché motivati dalla certezza di godere della detrazione, dovrà accontentarsi (come prevede appunto il decreto legge) della detrazione del 36% anziché del 55% e per di più su un tetto di spesa molto ridotto, 48 mila euro, anziché su una cifra variabile da un minimo di 54.545 euro a un massimo di 181.818 euro a seconda del tipo dei lavori eseguiti.

Oltretutto la detrazione fiscale del 36% è limitata ai soli contribuenti persona fisica e non alle aziende, quindi è probabile che una azienda che ha investito in risparmio energetico si trovi doppiamente penalizzata e non potrà usufruire di nessuna detrazione. L’effetto retroattivo dato al decreto legge 185/2008 toglie ai contribuenti un diritto acquisito dato con una precedente legge dello Stato, alla faccia degli interventi anticrisi che si prefigge il provvedimento, come recita il testo:

DECRETO-LEGGE 29 novembre 2008 , n. 185 [...]

Misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale.”

[Scarica decreto]

E’ il caso di mobilitarci tutti per fare modificare questa legge iniqua!

Inviate una richiesta al governo, compilando l’apposito modulo (clicca qui), per chiedere l’abbrogazione dell’articolo 29 del decreto 185/2008.