Energie alternative: i tagli alla detrazione 55% non saranno retroattivi

Risparmio energetico: i tagli al 55% non saranno retroattiviIl Parlamento revocherà la "retroattività" dal decreto di legge che limita la detrazione fiscale del 55% sulle realizzazioni a pannelli solari ed energie alternative.   E' quanto ha riferito il ministro dell’Economia Tremonti nel corso di un audizione della Camera.
Dunque il decreto avrà valore solo per gli interventi di efficienza energetica futuri.
"La retroattività non ci può essere, e il Governo la correggerà" ha ribadito il ministro, aggiungendo anche che "i crediti di imposta non sono e non possono essere un bancomat.  Troppe volte sono stati utilizzati come bancomat".

Tremonti ha così criticato il metodo di copertura introdotto in precedenza aggiungendo inoltre che nella riprogrammazione dei fondi strutturali potrebbe essere spianata la strada al finanziamento dei crediti di imposta.    “Se c’è spazio, finanziare i crediti di imposta mi sembra un modo giusto per utilizzare i fondi Ue. Ma non bisogna trasformare i crediti di imposta in una illusione.   Non si può dare un credito non coperto e poi deludere la gente”.

Il decreto aveva sollevato una valanga di proteste da parte di cittadini e contribuenti, nonché numerose petizioni online e email di protesta inviate alle caselle al Governo (vedi nostra news precedente).

Il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo ha comunicato invece di aver depositato alle commissioni Bilancio e Finanze della Camera un emendamento per cancellare la norma.

Sopprimere la retroattività relativamente ai lavori eseguiti nel 2008 è una cosa dovuta perchè in materia fiscale i provvedimenti legislativi non possono essere mai retroattivi (sarebbero incostituzionali), ma non basta il decreto va assolutamente revocato.
Lasciando il decreto così com’è causerà per il prossimo futuro una preoccupante incertezza sul mercato, ciò rappresenta un pesante disincentivo per tutti quei cittadini che hanno scelto la strada dello sfruttamento delle energie alternative e del conseguimento dell’efficienza energetica.

Rinnoviamo quindi l’invito ad inviare una richiesta al governo, compilando l’apposito modulo (clicca qui), per chiedere l’abrogazione dell’articolo 29 del decreto 185/2008.

Sicuramente il ministro dell’economia saprà trovare le risorse necessarie per dare copertura a questo provvedimento fortemente positivo, che oltre a generare sviluppo migliorerà anche la qualità della vita di tutti per il minor inquinamento.

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7 Responses to “Energie alternative: i tagli alla detrazione 55% non saranno retroattivi”

  1. Alessandro Says:

    Non mi pare un grosso risultato l’avere eliminato la retroattività del provvedimento! Il punto centrale, secondo me, è che è stato posto un importante ostacolo al decollo di una economia ecologica, fondata sulle rinnovabili e sul risparmio energetico.
    Porre dei limiti quantitativi allo sgravio fiscale frenerà i cittadini e non consentirà alle industrie di investire nel settore con certezza di ritorno dell’investimento. Insomma: un disastro!
    Io sono certamnte un malizioso, ma a me sembra un lavoro chirurgico, e combinato, delle lobby del petrolio e del nucleare.
    Come si fa ad imporre come ineluttabili i gassificatori, gli inceneritori e, soprattutto, il ritorno al nucleare? Semplice: con l’emergenza elettrica!
    E come si fa ad essere in emergenza se il settore delle rinnovabili e se il risparmio energetico assume un rilievo percentualmente tangibile?
    Signori, è in ballo il futuro del nostro pianeta e l’Italia assume delle posizioni talmente di retroguardia da essere in controtendenza riospetto addirittura agli Stati Uniti

  2. STEFANO Says:

    Salve Alessandro,
    la ringrazio per il suo intervento.
    Ricordo a tutti che la possibilità di detrarre il 55% della spesa totale sostenuta è un vantaggio riservato, oltre che ad infissi con determinate caratterictiche, alle caldaie a condensazione ecc., ai sistemi solari termici (non al solare fotovoltaico!).
    Certo….aver tolto la retroattività del provvedimento è stato doveroso soprattutto considerato che la nostra costituzione sancisce chiaramente che i provvedimenti fiscali non possono avere valore retroattivo, ma……come fare a non essere d’accordo con il suo ragionamento!
    Ad onor del vero, dobbiamo dire che in ogni caso, a prescindere dalla detrazione fiscale, soprattutto nelle attività in cui il fabbisogno prevalente è quello di energia termica, il solare termico è un vero e proprio investimento, forse l’unico che può costituire davvero una ricchezza ed una base solida su cui costruire la crescita della propria attività, perchè permette di ridurre notevolmente i costi energetici dando la certezza dei costi dell’energia per i prossimi decenni (cosi come si ottiene con il fotovoltaico nelle aziende il cui fabbisogno prevalente è quello di energia elettrica). Quindi l’azienda potrà fare programmazione su investimenti e sviluppo!
    Inoltre i tempi di ammortamento sono, anche senza detrazione, comunque estrememente brevi.
    Caro Alessandro, invito lei e tutti ad utilizzare il modulo allegato alle news sul nostro sito per manifestare al Governo il vostro dissenso.
    Vedendo, com’è nostra abitudine, il bicchiere sempre “mezzo pieno”, ciò che di buono porta questo tentativo di “toccare”il risparmio energetico è che, ora, ci sentiamo più in pericolo e capiamo di più quanto sia importante per noi e per il nostro futuro, il solare ed il risparmio energetico in generale! E questo non può che far crescere un pò di più nell’animo di tutti noi la Cultura del risparmio energetico, che è da sempre il freno principale al diffondersi delle fonti rinnovabili.
    Siamo certi che le cose evolveranno in modo positivo.
    Un saluto a tutti.

  3. francesco dattola Says:

    Il governo distrugge sul nascere una iniziativa di sviluppo e di cultura.
    L’impianto solare termico è un utile, sia in termini di attività che di utilizzo delle energia alternativa, anche per il basso livello d’investimento. Abbiamo visto che Il governo evita di incidere sui petrolieri ansi distribuisce loro anche soldin destinati alle energie alternative. Ora colpisce un apparato diffuso ma debole per i bassi importi in gioco

  4. STEFANO Says:

    Scrivete scrivete scrivete!
    Utilizzate il modulo che trovate sul nostro sito per protestare.
    Solo cosi riusciremo a farci sentire!

  5. LUISA Says:

    PREMESSA INVITO TUTTI A LEGGERE IL MIO PENSIERO PER INTERO ANCHE SE QUANTO SCRIVO NON E’ STRETTAMENTE RIFERITO AL DISCORSO 55% MA PRENDE SPUNTO DAL 55% PER FARE PRESENTE UN FORTE DISAGIO CHE TUTTI COLORO CHE LAVORANO SUL SERIO DIPENDENTI E DATORI DI LAVORO PROVANO QUANDO SI TROVANO DI FRONTE A CERTE SITUAZIONI.

    PERCHE’ DOVREMMO PROTESTARE CON L’ATTUALE GOVERNO ?
    MI SEMBRA CHE NONOSTANTE LA SITUAZIONE ECONOMICA INTERNAZIO
    NALE DA FALLIMENTO QUALCHE COSA DI BUONO STIANO FACENDO.
    ANZI, ANCHE UN PO’ DI PIU’ DI QUALCHE COSA. SE NO N ALTRO QUAL-
    CHE RISULTATO SI E’ VISTO.
    IL GOVERNO PRECEDENTE COSA HA FATTO ?? UN BEL FICO D’INDIA
    NAPOLI, FINO A POCO TEMPO FA ERA LA VERGOGNA NEL MONDO INTERO. CERTO I MIRACOLI NON LI AVRA’ FATTI NEPPURE QUESTO GOVERNO, FORSE I PROBLEMI RIFIUTI, COME TUTTI GLI ALTRI PROBELMI DEL PAESE NON SONO RISOLTI MA PERLOMENO UN INIZIO LO ABBIAMO VISTO E SE LI LASCIAMO LAVORARE, SENZA TROPPI BASTONI ANZI PALI TRA LE RUOTE, FORSE VEDREMO ANCHE UNA FINE
    PRIMA DI CRITICARE ANDIAMO UN PO’ TUTTI A FONDO PER CAPIRE QUALI SONO I PRECEDENTI E SE QUESTO DECRETO DEL MENGA NON E’ FORSE FRUTTO DI QUALCHE EREDITA’ CHE L’ATTUALE GOVERNO ORA DEVE SMAZZARSI.
    NON VOGLIO CRITICARE PRIMA DI AVERE LE IDEE PIU’ CHE CHIARE E PRIMA DI ESSERE CERTA CHE NON SI TRATTI DELL’ENNESIMO TENTATIVO DI DESTABILIZZAZIONE DA PARTE DI CHI SI E’ VISTO SOFFIARE LA POLTRONA ALLA GRANDE.
    RICORDO AD ESEMPIO CHE L’IVA AL 10% SINO AL 2010 ERA STATA INVOCATA DALL’ATTUALE GOVERNO MA ERA ENTRATA IN VIGORE CON IL GOVERNO PRODI E, DUNQUE I MERITI ERANO ANDATI A QUEST’ ULTIMO
    HANNO TANTO CRITICATO LA TREMONTI E LA TREMONTI BIS MA ALLORA L’ECONOMIA “TIRAVA” PERCHE’ LE AZIENDE INVESTIVANO.
    ADESSO INVECE TRASLOCANO.
    CERTO, I BRUNETTA DANNO FASTIDIO, I TREMONTI PURE PERCHE’ AIUTANO LE AZIENDE GIA’ RICCHE
    MA QUESTA GENTE NON CAPISCE CHE SE LE AZIENDE VANNO A CATAFASCIO I PRIMI A FINIRE NEL LAGO SONO I DIPENDENTI ??
    SVEGLIATEVI O POPOLO DI LAVORATORI, NON LASCIATEVI IMBOTTIRE LA TESTA DA CHI FINGE DI CURARE I VS. INTERESSI. RAGIONATE CON LA VOSTRA “ZUCCA”
    PRECISO ANCHE CHE CERTA TELEVISIONE IN PRIMA SERATA FA MALE.
    AIUTA A RIMBAMBIRE TUTTI QUANTI E CERTI GOVERNI HANNO BISOGNO DI GENTE “RIMBAMBITA” PER FARE I LORO COMODI.
    NON HO MAI SENTITO IL NOME DI TANTE AZIENDE IN CASSA INTEGRAZIONE COME IN QUESTI ULTIMI GIORNI
    I GOVERNI DELL’ASSISTENZIALISMO DEBBONO ANDARE A CASA.
    ALTRO CHE AMMORTIZZATORI SOCIALI
    MI SEMBRA CHE QUESTA GENTE DORMA SUL PERMAFLEX GIORNO E NOTTE A FORZA DI ESSERE “AMMORTIZZATA”
    OGGI PARLAVO CON UNA RESPONSABILE DEL CENTRO PER L’IMPIEGO CHE GRIDAVA ALLO SCANDALO. MI RIFERIVA CHE PROPONE OTTIMI POSTI DI LAVORO E SI SENTE DIRE, CON UNA VERGOGNOSA SFACCIATAGGINE LE SEGUENTI TESTUALI PAROLE :

    NO, NO , NON ACCETTO PERCHE’ NON MI CONVIENE SE LAVORO HO UNO STIPENDIO DI 1.200 EURO SE SONO A CASA COMUNQUE HO L’80% CHI ME LO FA FARE. QUANDO LA CASSA INTEGRAZIONE E’ FINITA CI PENSERO’

    CERTO AD UN CERTO TIPO DI LAVORATORI BRUNETTA & COMPANY DA FASTIDIO OVVIAMENTE E’ VISTO CHE FUMO AGLI OCCHI E CHI DI VOGLIA DI LAVORARE NE HA POCA SI ATTACCA AI SANTI PROTETTORI DI SANPIETROBURGO.

    SONO STATA DIPENDENTE PER ANNI ED ANNI MA IN TANTI ANNI SE HO PRESO 10 GIORNI DI MALATTIA SONO TANTI. IL MIO MEDICO NON MI CONOSCE - SI E’ VERO SONO ANCHE STATA FORTUNATA E NON TUTTI LO SONO - MA E’ ALTRETTANTO VERO CHE AL PRIMO MORSO DI PULCE I GIORNI DI MALATTIA NON SI CONTANO PIU’
    COME POSSONO LE AZIENDE COMPETERE SUL MERCATO INTERNAZIONALE CON UNA TARA DEL GENERE ???

    ANCHE LA NS. CLASSE POLITICA COMUNQUE DEVE ESSERE RIPULITA E NON DEVE NASCONDERSI DIETRO L’IMMUNITA’ PARLAMENTARE.
    SENZA TROPPI GIRI DI PAROLE CHI SBAGLIA IN MALAFEDE DEVE PAGARE SENZA CONTARE SU INDULTI E INDULTINI

    CI SAREBBE MOLTO ALTRO DA DIRE MA SCUSATE LA LICENZA POETICA FACCIO FINIRE

    LASCIO SPAZIO A QUALCUN ALTRO

  6. Gianmarco Says:

    Ti dico solo LODO ALFANO.

    La svolta autoritaria ti piace? Divertiti, schiavo.

  7. Gianmarco Says:

    Dimenticavo, goditi il tuo governo della sicurezza.

    E magari, rispondi.

    Ti sei mai chiesta perchè Brunetta non hai mai preso NESSUN provvedimento verso coloro, ovvero i dirigenti, che dovrebbero accertarsi che i FANNULLONI facciano il loro mestiere?

    Goditi il tuo governo, schiava.

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