Articoli del mese di Settembre, 2008

Rincari d’autunno. Associazioni Consumatori in allerta

Martedì, Settembre 9th, 2008

Rincari in autunno
Riscaldamento, alimentari, libri di scuola, spazzatura, luce e gas. Una brutta sorpresa attende sulle famiglie italiane di ritorno (chi riesce a permetterselo) dalle vacanze: il rischio di una maxi-stangata. Secondo Adusbef e Federconsumatori, i rincari potrebbero arrivare a 600 euro su base annua.

Gli aumenti hanno colpito tutti i generi di prima necessità, dal pane alla pasta, dal latte alla carne e non hanno risparmiato le bollette e i costi energetici. Rincari che hanno fatto impennare l’inflazione fino al +4,1% registrato a luglio, con il caro-vita legato alla spesa di tutti i giorni lievitato fino al +6,1%.

I riflessi del caro-petrolio si faranno sentire ancora. Se è vero infatti che in questi ultimi giorni il barile è calato, è anche vero che si mantiene saldamente, e ampiamente, sopra i 100 dollari. Inoltre, gli effetti dei rialzi messi a segno nei mesi scorsi continueranno a giocare un ruolo.

Le associazioni dei consumatori ritengono che a pesare di più sulla classifica degli aumenti d’autunno sarà proprio il riscaldamento, che costerà 175-180 euro in più ogni anno. Da mettere in conto ci sono poi gli attesi, ulteriori aumenti delle bollette di luce e gas: dal primo ottobre le tariffe subiranno un nuovo aggiornamento che Federconsumatori e Adusbef stimano in 90 euro in più a famiglia l’anno: 70 euro per il gas e 20 euro per l’elettricità. Un calcolo in linea con le recenti stime del Rie che ha previsto un aumento del 6% per il metano e del 4% per la luce nell’ultimo trimestre dell’anno.

Non va meglio il carrello della spesa: per gli alimentari le maggiori spese potrebbero raggiungere i 120 euro l’anno. Si faranno sentire anche le spese per libri e corredi scolastici, con rincari quantificabili in 62 euro a famiglia. A tutto questo bisogna aggiungere gli aumenti per la nettezza urbana (+35 euro), l’Rc auto (+55 euro), l’acqua (+30 euro) e per i servizi bancari e finanziari (+45). Per un “salasso” complessivo “da oltre 600 euro su base annua”, affermano i consumatori.

Un segnale della perdita del potere d’acquisto delle famiglie arriva dal pessimo andamento dei saldi estivi. E’ stato un vero e proprio flop, secondo il Codacons. Secondo l’associazione “il calo delle vendite, che ha colpito indistintamente tutto il Paese, ha determinato una diminuzione media degli incassi del 20% rispetto ai dati registrati l’anno scorso, con picchi che hanno raggiunto anche il 50%”. Del resto, aggiungono Adusbef e Federconsumatori, “solo il 44% delle famiglie italiane ha approfittato dei saldi”

Fonte: La Repubblica

ABOLITA LA D.I.A. PER L’INSTALLAZIONE DI PANNELLI SOLARI TERMICI!

Mercoledì, Settembre 3rd, 2008

Abolita la DIA per l'installazione di pannelli solariE’ ufficiale.
Dal 4 Luglio, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, è in vigore la legge che modifica il regolamento sulla DIA (denuncia inizio attività) per la realizzazione di impianti nel campo del solare termico e fotovoltaico.

Dopo anni dominati da una normativa incerta e soggetta alle interpretazioni degli uffici tecnici comunali, il 30/05/2008 il Consiglio dei ministri ha finalmente emanato un Decreto che ABOLISCE L’OBBLIGO della D.I.A. per l’installazione di Impianti solari.

Il decreto legge, oltre  prevedere una serie di iniziative a favore del risparmio energetico, recita:

“…Fatto salvo quanto previsto dall’articolo 26, comma 1, della legge 9 gennaio 1991, n. 10, e successive modificazioni, gli interventi di incremento dell’efficienza energetica che prevedano l’installazione di singoli generatori eolici con altezza complessiva non superiore a 1,5 metri e diametro non superiore a 1 metro, nonché di impianti solari termici o fotovoltaici aderenti o integrati nei tetti degli edifici con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda e i cui componenti non modificano la sagoma degli edifici stessi, sono considerati interventi di manutenzione ordinaria e non sono soggetti alla disciplina della denuncia di inizio attività di cui agli articoli 22 e 23 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, e successive modificazioni, qualora la superficie dell’impianto non sia superiore a quella del tetto stesso. In tale caso, fatti salvi i casi di cui all’articolo 3, comma 3, lettera a), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, e successive modificazioni, è sufficiente ua comunicazione preventiva al Comune...”

Questa semplificazione adottata a livello nazionale dal Consiglio dei Ministri era già stata introdotta negli anni passati da alcune Regioni.

Infatti che le amministrazioni locali richiedano la Dichiarazione di Inizio Attività (DIA) a chi vuole installare impianti solari termici è risaputo. Come si sa che altre addirittura lo vietano più o meno esplicitamente, un atteggiamento incomprensibile alla luce delle emergenze energetico-ambientali. Ma un’informazione che è quasi sconosciuta ai più, operatori del settore e amministrazioni comunali comprese, è che già negli anni precedenti vi sono state alcune regioni che, con apposite Leggi Regionali, avevano eliminato l’obbligo della D.I.A. per l’installazione di pannelli solari.

Ad esempio la Regione Lazio, seguendo la strada della Regione Toscana (anno 2005) e della Regione Friuli Venezia-Giulia (legge regionale n. 212 del 1 febbraio 2007), in una circolare del 19 luglio 2007 (e successivamente con la legge regionale L.R. del 28 Dicembre 2007, articolo 19, comma 4) emanata dalla Direzione Generale Urbanistica e Territorio della Regione Lazio, realizzata di concerto con la Direzione Regionale Ambiente e Cooperazione tra i Popoli, invita esplicitamente i Comuni alla massima semplificazione per l’installazione di impianti solari termici evitando in particolare la necessità della DIA.

E’ soprattutto pensando alla forte emergenza energetico-ambientale che caratterizza la nostra epoca che ci auguriamo si vada verso ulteriori semplificazioni e di vedere ogni comune d’Italia impegnato nella diffusione maggiore possibile dei Sistemi Solari sul proprio territorio.

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