Articoli per la Categoria ‘Incentivi fiscali e contributi’

Novità positive sul 55% : la Camera approva la fiducia

Giovedì, Gennaio 15th, 2009

Confermato l'emendamento ART. 29 : Per 2009 - 2010 il 55% detraibile in cinque anni.

Novità positive sul 55% : la Camera approva la fiduciaLa camera ha votato la fiducia alla conversione in legge del DL 185/2007 anticrisi, dovrebbe essere ormai certo il rinnovo del 55% con l'unica variante che la detrazione per il 2009 - 2010 avverrà in cinque anni, mentre per i lavori eseguiti entro il 2008 la detrazione rimane da tre a 10 anni.

L'approvazione dell’emendamento all’ART. 29 sembra ormai cosa certa, con le modifiche inserite il 55% rimane confermato senza tetti di spesa, servirà sempre la comunicazione all’ENEA e ci sarà una comunicazione aggiuntiva da inviare all’Agenzia delle Entrate da parte del contribuente su un apposito modulo che dovrà essere predisposto dall’Agenzia delle Entrate.

L’approvazione del provvedimento dovrà essere approvata dal Senato entro il 28 gennaio data di scadenza del Decreto Legge.

La notizia delle modifiche che salvano il 55% è stata accolta positivamente dalle aziende e dalle associazioni di categoria del settore, perché ciò rappresenta la conferma di un sostegno importante allo sviluppo commerciale delle aziende di produzione, del commercio e degli impianti, mostrando la volontà del Governo di salvaguardare i posti di lavoro in queste aziende in un momento di forte recessione economica mondiale.

Anche noi accogliamo positivamente questa importante novità sul rinnovo del 55%

Senza tetti di spesa e soprattutto senza complicate trafile burocratiche per il contribuente.

Se questo traguardo sarà raggiunto come sembra ormai certo, sarà grazie anche all’azione pressante che tutti noi insieme a Voi abbiamo svolto per sensibilizzare il Governo sin dai primi giorni di approvazione del decreto 185 che avrebbe affossato lo sviluppo in atto del nostro settore.

Vogliamo ricordare per la precisione che nonostante sembra ormai certa l’approvazione delle modifiche accennate ad oggi è in vigore il DL 185/2008.

UE Pacchetto clima salvo, Sosteniamo la mobilitazione per salvare il pacchetto 55%!

Lunedì, Dicembre 15th, 2008

Pacchetto clima salvo

UE Pacchetto clima 20-20-20 salvo. Raggiunto il compromesso sull'accordo relativo al pacchetto clima, ricordiamo il pacchetto prevede che entro il 2020 all'interno della UE si riduca del 20% le emissioni di gas serra, si aumenti del 20% l'efficienza energetica e si porti al 20% l'utilizzo delle fonti alternative nel panorama di utilizzo generale di energia, con questo compromesso rispetto all’accordo iniziale è stata introdotta maggiore flessibilità per il settore industriale.

Introdotta verifica risultati a marzo 2010. Il Consiglio Europeo ha confermato gli obiettivi di riduzione, inserendo però la possibilità di "valutare l'impatto dei risultati del negoziato globale sul clima, sulla competitività e i settori dell’economia europea".
In sostanza con questa clausola l'Europa intende ribadire al resto del mondo che non vuole essere l’unica a sopportare i costi di una riconversione ecologica.

Il presidente Nicolas Sarkozy ha voluto precisare “è una decisione storica, nessun altro paese si è dato regole così restrittive come quelle assunte dall’Europa all’unanimità” spronando così USA, Cina e India a fare altrettanto.

Silvio Berlusconi ha tenuto a sottolineare “l’Europa dà il buon esempio ma è chiaro che non possiamo procedere da soli”, la valutazione prevista a marzo 2010 non è ancora chiaro se possa avere come risultato la revisione degli obiettivi previsti dall’accordo per il 2020, ma appare chiaro che molto dipenderà dal ruolo assunto nel frattempo da Usa – Cina e India nei confronti della decisione Europea , conterà molto quanto peserà la crisi e l’attuale recessione economica mondiale in termini assoluti e di durata nel tempo.Più flessibilità al settore industriale. Come richiesto da Italia e Germania è stata concessa l’esenzione al 100% di alcuni settori manifatturieri dall’obbligo di pagare per acquisire “permessi di emissioni inquinanti”, per l’Italia i settori che rientrano fra quelli ammessi, sono quelli considerati a rischio di “delocalizzazione” come i settori della Carta, della Ceramica, del vetro e della Siderurgia.

I settori che non saranno considerati a rischio di “delocalizzazione” dovranno invece pagare ed acquistare i diritti al 20% delle emissioni per il 2013, la quota salirà al 70% nel 2020 e soltanto nel 2027 al 100%, queste sono le modifiche approvate rispetto ai limiti precedenti.

In approvazione le modifiche al 185/2008. Sono in approvazione in questi giorni le modifiche preannunciate all’articolo 29 del decreto legge 185/2008, in particolare sembra che ci possa essere una riduzione dal 55 al 40-45% per la detrazione sulla riqualificazione energetica degli edifici, questa è l’ipotesi ventilata dal Governo in un incontro tenutosi alla Camera.

Sembra certa la volontà di eliminare la retroattività e di confermare l’automaticità della detrazione (eliminando la procedura di silenzio-diniego prevista con il decreto).

E’ opportuno non abbassare la guardia, facciamo sentire la nostra richiesta al Governo per sostenere l’abrogazione dell’articolo 29 del decreto 185/2008 (CLICCA QUI), dopo le fiammate di protesta dei primi giorni l’interesse sembra scemare su questo argomento, facendo abbassare la guardia.

Il decreto legge 185/2008 mette a rischio il possibile sviluppo del settore delle energie alternative nei prossimi anni, ciò sommandosi agli effetti negativi della forte crisi economica mondiale in atto sarebbe molto negativo, facciamo la nostra parte per sostenere le necessarie e giuste modifiche a questo provvedimento, inviate la vostra richiesta al Governo.

FATTI SENTIRE !

Venerdì, Dicembre 5th, 2008

Salviamo la detrazione del 55%Al decreto legge 185/2008 sicuramente saranno apportate delle modifiche, ma non basta, bisogna assolutamente richiederne l'abrogazione.

Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, dopo le modifiche annunciate sulla abolizione della retroattività per i lavori eseguiti nel 2008, l’altra sera durante la trasmissione "Porta a Porta" ha anticipato che sarà sicuramente modificato il principio del silenzio - diniego aprendo alla possibilità di altre correzioni sulla nuova disciplina stabilita con l’articolo 29 del decreto 185/2008.

Tremonti ha inoltre affermato “se dai il credito d’imposta, ed è giusto darlo, e in questo settore è giustissimo, poi però lo devi coprire”.

Ciò lascia presagire che l’obbligo di prenotazione del bonus ed il limite di copertura non potranno essere messi in discussione.

Sicuramente siamo d’accordo che debba essere data copertura alla concessione dei crediti d’imposta del 55% ma certamente non imponendo quei limiti infinitamente bassi rispetto al fabbisogno delle richieste, mantenere il bonus del 55% è un fatto di cultura che permetterà alla popolazione italiana di avvicinarsi sempre di più alle energie alternative ed ai sistemi di efficienza energetica.

L’indotto del bonus del 55% ha apportato notevoli benefici a tutta l’economia creando sviluppo nel settore e facendo emergere anche molto lavoro sommerso.

Per questo suggeriamo di farci sentire, inviando al governo una richiesta di abrogazione dell’articolo 29 del decreto legge 185/2008 (CLICCA QUI), per dare maggiore forza all’emendamento presentato alla camera dal Ministro dell’ambiente Stefania Prestigiacomo, che mira ad abrogare le modifiche sul bonus del 55% e ripristinare la normativa esistente, cioè il meccanismo automatico di accesso al bonus.

Per chi voglia far sentire la sua voce con la propria presenza, lo invitiamo a partecipare alla manifestazione di protesta contro le nuove regole sul 55% ed in favore della normativa precedente, Mobilitazione organizzata da ASSOLTERM in collaborazione con Lega ambiente ed altre associazioni.

L’appuntamento è per giovedì 11 dicembre 2008, alle ore 11 davanti a Palazzo Chigi.
Chiediamo di aderire numerosi a tutti coloro che vogliono difendere gli incentivi alle rinnovabili.

Di seguito la Richiesta di stralcio dell’Art. 29 del D.L. 185/2008, redatta da Sergio D’Alessandris, presidente dell’Assolterm.

Energie alternative: i tagli alla detrazione 55% non saranno retroattivi

Giovedì, Dicembre 4th, 2008

Risparmio energetico: i tagli al 55% non saranno retroattiviIl Parlamento revocherà la "retroattività" dal decreto di legge che limita la detrazione fiscale del 55% sulle realizzazioni a pannelli solari ed energie alternative.   E' quanto ha riferito il ministro dell’Economia Tremonti nel corso di un audizione della Camera.
Dunque il decreto avrà valore solo per gli interventi di efficienza energetica futuri.
"La retroattività non ci può essere, e il Governo la correggerà" ha ribadito il ministro, aggiungendo anche che "i crediti di imposta non sono e non possono essere un bancomat.  Troppe volte sono stati utilizzati come bancomat".

Tremonti ha così criticato il metodo di copertura introdotto in precedenza aggiungendo inoltre che nella riprogrammazione dei fondi strutturali potrebbe essere spianata la strada al finanziamento dei crediti di imposta.    “Se c’è spazio, finanziare i crediti di imposta mi sembra un modo giusto per utilizzare i fondi Ue. Ma non bisogna trasformare i crediti di imposta in una illusione.   Non si può dare un credito non coperto e poi deludere la gente”.

Il decreto aveva sollevato una valanga di proteste da parte di cittadini e contribuenti, nonché numerose petizioni online e email di protesta inviate alle caselle al Governo (vedi nostra news precedente).

Il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo ha comunicato invece di aver depositato alle commissioni Bilancio e Finanze della Camera un emendamento per cancellare la norma.

Sopprimere la retroattività relativamente ai lavori eseguiti nel 2008 è una cosa dovuta perchè in materia fiscale i provvedimenti legislativi non possono essere mai retroattivi (sarebbero incostituzionali), ma non basta il decreto va assolutamente revocato.
Lasciando il decreto così com’è causerà per il prossimo futuro una preoccupante incertezza sul mercato, ciò rappresenta un pesante disincentivo per tutti quei cittadini che hanno scelto la strada dello sfruttamento delle energie alternative e del conseguimento dell’efficienza energetica.

Rinnoviamo quindi l’invito ad inviare una richiesta al governo, compilando l’apposito modulo (clicca qui), per chiedere l’abrogazione dell’articolo 29 del decreto 185/2008.

Sicuramente il ministro dell’economia saprà trovare le risorse necessarie per dare copertura a questo provvedimento fortemente positivo, che oltre a generare sviluppo migliorerà anche la qualità della vita di tutti per il minor inquinamento.

COLPO GOBBO ALLO SVILUPPO DEL SETTORE: ENERGIE ALTERNATIVE

Martedì, Dicembre 2nd, 2008

PANNELLI SOLARI - COLPO GOBBO ALLO SVILUPPO DEL SETTORE ENERGIE ALTERNATIVE

Colpo gobbo dietro alla voce "Meccanismi di controllo per assicurare la trasparenza e l'effettiva copertura delle agevolazioni fiscali"

Il nuovo decreto legge n.185/2008 (art. 29, commi dal 6 all’11) mettendo a rischio il bonus fiscale di detrazione del 55%, se non verrà modificato, darà un forte un colpo allo sviluppo previsto nei prossimi anni nel settore delle energie alternative.

Il decreto costringe il contribuente, dopo aver eseguito i lavori, a richiedere l’obbligatorio assenso della Agenzia delle Entrate per poter usufruire della concessione del bonus fiscale del 55% per gli anni dal 2008 al 2010.
L’assenso sarà da richiedere a partire dal 15 gennaio 2009, con richiesta telematica le cui procedure sono ancora da chiarire, probabilmente attraverso i classici decreti di attuazione.

E’ previsto un cosiddetto “silenzio-rifiuto”, in sostanza se entro 30 giorni dalla richiesta presentata dal contribuente l’Agenzia delle Entrate non risponde concedendo il relativo assenso, il bonus di detrazione del 55% sarà da considerarsi non concesso, in questo caso il contribuente potrà usufruire esclusivamente della detrazione del 36% per ristrutturazione, fino al limite massimo di Euro 48.000,00 (se non ci saranno ulteriori aggiornamenti)

Per le tre annualità, 2008 – 2009 – 2010 sono previsti dei limiti massimi cumulativi ai fondi da destinare al bonus del 55%, oltre i quali non saranno accolte le domande e sono 82,7 milioni di euro per il 2008; 185,9 milioni per il 2009 e 314,8 milioni per il 2010.

In questo si evidenzia una forte ambiguità contenuta nel nuovo provvedimento. Infatti , la detrazione si può spalmare in rate da 3 a 10 anni, a scelta del contribuente, è in dubbio se i tetti massimi di spesa degli anni dal 2008 al 2010 sono riferiti alle rate di detrazione che lo Stato dovrà concedere in tali anni, oppure all’ammontare complessivo della detrazioni che saranno richieste nei tre anni (ma che in realtà potranno essere spalmati dai contribuenti anche in periodi successivi, fino al 2020). Stando alle prime notizie sul provvedimento, si può prevedere che almeno 9 su 10 tra i contribuenti che hanno sostenuto nel 2008 ingenti spese di risparmio energetico, anche perché motivati dalla certezza di godere della detrazione, dovrà accontentarsi (come prevede appunto il decreto legge) della detrazione del 36% anziché del 55% e per di più su un tetto di spesa molto ridotto, 48 mila euro, anziché su una cifra variabile da un minimo di 54.545 euro a un massimo di 181.818 euro a seconda del tipo dei lavori eseguiti.

Oltretutto la detrazione fiscale del 36% è limitata ai soli contribuenti persona fisica e non alle aziende, quindi è probabile che una azienda che ha investito in risparmio energetico si trovi doppiamente penalizzata e non potrà usufruire di nessuna detrazione. L’effetto retroattivo dato al decreto legge 185/2008 toglie ai contribuenti un diritto acquisito dato con una precedente legge dello Stato, alla faccia degli interventi anticrisi che si prefigge il provvedimento, come recita il testo:

DECRETO-LEGGE 29 novembre 2008 , n. 185 [...]

Misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale.”

[Scarica decreto]

E’ il caso di mobilitarci tutti per fare modificare questa legge iniqua!

Inviate una richiesta al governo, compilando l’apposito modulo (clicca qui), per chiedere l’abbrogazione dell’articolo 29 del decreto 185/2008.

ABOLITA LA D.I.A. PER L’INSTALLAZIONE DI PANNELLI SOLARI TERMICI!

Mercoledì, Settembre 3rd, 2008

Abolita la DIA per l'installazione di pannelli solariE’ ufficiale.
Dal 4 Luglio, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, è in vigore la legge che modifica il regolamento sulla DIA (denuncia inizio attività) per la realizzazione di impianti nel campo del solare termico e fotovoltaico.

Dopo anni dominati da una normativa incerta e soggetta alle interpretazioni degli uffici tecnici comunali, il 30/05/2008 il Consiglio dei ministri ha finalmente emanato un Decreto che ABOLISCE L’OBBLIGO della D.I.A. per l’installazione di Impianti solari.

Il decreto legge, oltre  prevedere una serie di iniziative a favore del risparmio energetico, recita:

“…Fatto salvo quanto previsto dall’articolo 26, comma 1, della legge 9 gennaio 1991, n. 10, e successive modificazioni, gli interventi di incremento dell’efficienza energetica che prevedano l’installazione di singoli generatori eolici con altezza complessiva non superiore a 1,5 metri e diametro non superiore a 1 metro, nonché di impianti solari termici o fotovoltaici aderenti o integrati nei tetti degli edifici con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda e i cui componenti non modificano la sagoma degli edifici stessi, sono considerati interventi di manutenzione ordinaria e non sono soggetti alla disciplina della denuncia di inizio attività di cui agli articoli 22 e 23 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, e successive modificazioni, qualora la superficie dell’impianto non sia superiore a quella del tetto stesso. In tale caso, fatti salvi i casi di cui all’articolo 3, comma 3, lettera a), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, e successive modificazioni, è sufficiente ua comunicazione preventiva al Comune...”

Questa semplificazione adottata a livello nazionale dal Consiglio dei Ministri era già stata introdotta negli anni passati da alcune Regioni.

Infatti che le amministrazioni locali richiedano la Dichiarazione di Inizio Attività (DIA) a chi vuole installare impianti solari termici è risaputo. Come si sa che altre addirittura lo vietano più o meno esplicitamente, un atteggiamento incomprensibile alla luce delle emergenze energetico-ambientali. Ma un’informazione che è quasi sconosciuta ai più, operatori del settore e amministrazioni comunali comprese, è che già negli anni precedenti vi sono state alcune regioni che, con apposite Leggi Regionali, avevano eliminato l’obbligo della D.I.A. per l’installazione di pannelli solari.

Ad esempio la Regione Lazio, seguendo la strada della Regione Toscana (anno 2005) e della Regione Friuli Venezia-Giulia (legge regionale n. 212 del 1 febbraio 2007), in una circolare del 19 luglio 2007 (e successivamente con la legge regionale L.R. del 28 Dicembre 2007, articolo 19, comma 4) emanata dalla Direzione Generale Urbanistica e Territorio della Regione Lazio, realizzata di concerto con la Direzione Regionale Ambiente e Cooperazione tra i Popoli, invita esplicitamente i Comuni alla massima semplificazione per l’installazione di impianti solari termici evitando in particolare la necessità della DIA.

E’ soprattutto pensando alla forte emergenza energetico-ambientale che caratterizza la nostra epoca che ci auguriamo si vada verso ulteriori semplificazioni e di vedere ogni comune d’Italia impegnato nella diffusione maggiore possibile dei Sistemi Solari sul proprio territorio.

Documentazione da scaricare (Pdf)

Nuovo bando per il solare termico a Piacenza

Mercoledì, Luglio 16th, 2008

pannelli solari a PiacenzaAl via le iniziative del Comune di Piacenza per sostenere i privati cittadini che intendono produrre e utilizzare l’energia solare. Da un lato un programma di erogazione di contributi per gli impianti solari, dall’altro l’istituzione di un gruppo di acquisto comunale per impianti solari termici e impianti fotovoltaici. Entrambe le iniziative, rivolte ai cittadini di Piacenza, sono pensate per favorire l’acquisto degli impianti solari a prezzi agevolati. Il bando è diretto alla concessione ed erogazione di un contributo comunale a beneficio di soggetti privati per l’installazione di impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria (ACS) e/o integrazione riscaldamento domestico.

Il contributo viene concesso esclusivamente per gli impianti solari termici realizzati dopo il 1° gennaio 2008 a servizio di: unita’ immobiliari ad uso abitativo; condomini con destinazione d’uso residenziale prevalente (superiore a 500/1000) e con distribuzione centralizzata ACS e/o riscaldamento; ubicati nel Comune di Piacenza al 31 dicembre 2007. Possono presentare domanda, per l’accesso ai contributi previsti dal presente bando, i seguenti soggetti privati, persone fisiche o giuridiche: a) titolari del diritto di proprietà o di un altro diritto reale di godimento dell’unità immobiliare sulla quale viene installato l’impianto; b) detentori dell’unità immobiliare sulla base di un contratto di affitto o concessione o di convenzione; c) responsabili della gestione degli impianti tecnologici dell’unità immobiliare, titolari di un contratto di servizio energia, come definito dall’articolo 1, lettera p), del D.P.R. n. 412/93. d) amministratori condominiali. In caso di condomini con impianto termico che serve più unità immobiliari, potranno presentare la domanda esclusivamente gli amministratori condominiali.

Laddove non sia stato nominato un amministratore condominiale, la domanda dovrà essere firmata da un delegato, unitamente alla delega sottoscritta da tutti i proprietari. I soggetti di cui ai precedenti punti b), c) devono essere muniti di autorizzazione scritta alla realizzazione dell’opera da parte del proprietario dell’edificio. Sono esclusi dai benefici di cui al presente bando gli Enti Pubblici e le Società a partecipazione pubblica. Il beneficiario, per un periodo non inferiore a 10 anni, oltre ad effettuare una corretta manutenzione dell’impianto prevista dalla legge, deve impegnarsi a non asportarlo o disattivarlo, avendo cura di attuare le necessarie precauzioni per preservarlo da atti vandalici o comunque da azioni dirette a causare danni all’impianto stesso. Nel caso di alienazione della proprietà o estinzione di altri diritti reali di godimento relativamente all’immobile rispetto al quale l’impianto è funzionale, il subentrante deve impegnarsi con atto scritto a mantenere l’impianto per la durata prevista ai sensi del comma precedente. Il beneficiario del contributo provvederà a trasmettere al Comune di Piacenza copia del suddetto impegno.

I collettori solari termici e i boilers (bollitori) devono essere garantiti dal produttore per almeno 5 (cinque) anni. L’intero impianto e le relative prestazioni di funzionamento devono essere garantite per almeno 2 (due) anni dalla data di messa in esercizio dell’impianto. Il periodo di vita minimo dell’impianto è pari a 10 (dieci) anni. Sono ammissibili tutti i costi (IVA inclusa) inerenti la fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature termiche, meccaniche, elettriche ed elettroniche, nonché delle opere idrauliche e murarie necessarie per la realizzazione a regola d’arte di impianti solari termici organicamente collegati alle utenze, anche in integrazione con impianti di riscaldamento.

Sono ammissibili anche le spese relative alle prestazioni professionali necessarie alla realizzazione degli interventi comprensive dell’eventuale redazione dell’attestato di qualificazione energetica.
Il contributo del presente Bando può essere cumulabile, ove ricorrano i presupposti stabiliti dalla legge, con la detrazione fiscale del 55% prevista dalla normativa vigente in materia fiscale relativa alla installazione dei pannelli solari termici.Il contributo non potrà in ogni caso essere superiore a € 850,00 per ogni unità immobiliare servita dall’impianto solare termico per cui è richiesto l’incentivo (nel caso in cui l’impianto solare termico serva diverse unità immobiliari, l’ammontare massimo del contributo è dato dal prodotto di € 850,00 per il numero di unità immobiliari servite). I certificati di efficienza energetica derivanti dall’installazione dei pannelli solari termici saranno di proprietà dell’Amministrazione Comunale. La mancata rinuncia a tale diritti comporterà la decadenza dai benefici del contributo. Le risorse destinate all’incentivazione degli interventi di cui al presente bando sono determinate in € 35.000,00.

L’erogazione del contributo sarà effettuata in un’unica soluzione entro 60 giorni dalla pubblicazione della graduatoria. Il Comune di piacenza si riserva di verificare la regolare esecuzione delle opere prima dell’erogazione del contributo. Le somme che si rendessero disponibili, a seguito di revoca, rinuncia o riduzione del contributo, saranno utilizzate per soddisfare gli altri interventi in graduatoria. Le spese per la progettazione non dovranno essere superiori al 10% del costo d’investimento complessivo.

Le domande, a pena di inammissibilità, devono essere redatte unicamente tramite compilazione dell’apposito modello predisposto dal Comune (disponibile CLICCANDO QUI).
Le domande devono essere inviate o consegnate a mano a partire dal giorno successivo alla pubblicazione del bando all’albo Pretorio del Comune di Piacenza e devono pervenire inderogabilmente, a pena d’inammissibilità, entro le ore 12 di venerdì 28 novembre 2008 al Servizio Ambiente del Comune di Piacenza, Via Beverora, 57 – 29100 Piacenza.

Decreto attuativo Detrazione Fiscale 2008

Sabato, Aprile 12th, 2008

Decreto attuativo detrazione fiscale 2008E’ stato firmato dal Ministro dello sviluppo economico il decreto attuativo della Finanziaria 2008, in materia di agevolazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici.

Il decreto fornirà le nuove disposizioni operative per usufruire della detrazione dall’Irpef del 55% delle spese sostenute per il miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici.

Scarica il testo del decreto

La Finanziaria 2008 ha introdotto, infatti, alcune novità:
- per la sostituzione delle vecchie caldaie è previsto l’utilizzo, oltre delle caldaie a condensazione, anche di altri generatori, quali le pompe di calore a gas o elettriche;
- per gli interventi di sostituzione delle finestre in singoli alloggi e per l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda, sono stati ridotti gli adempimenti, semplificando i formulari informativi ed eliminando l’obbligo di redigere la certificazione energetica;
- la detrazione del 55% può essere ripartita, non più solo in 3 anni, ma in un numero di anni variabile da 3 a 10, a scelta del contribuente.

Secondo quanto appreso, il decreto, modificando il DM 19 febbraio 2007:
- spiega come usufruire della detrazione per la sostituzione dei vecchi impianti di riscaldamento con caldaie a condensazione e con pompe di calore;
- contiene una nuova scheda informativa per interventi di sostituzione di finestre e per l’installazione di pannelli solari;
- illustra l’iter da seguire nel caso di lavori iniziati nel 2007 e terminati nel 2008 (o successivamente), soprattutto per quanto riguarda la sostituzione delle finestre e l’installazione di pannelli solari, che dal 1° gennaio 2008, non richiedono più la redazione dell’attestato energetico;
- per gli interventi realizzati a partire dal 2008, impone di far riferimento ai valori nuovi valori limite di fabbisogno energetico e di trasmittanza termica definiti dal DM 11 marzo 2008.

Ricordiamo che la detrazione Irpef del 55% è stata introdotta dalla Finanziaria 2007 fino al 31 dicembre 2007, per interventi su coperture, pavimenti e finestre, per l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda e per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione.

Le norme attuative di tali misure sono state emanate con il DM 19 febbraio 2007 contenente le istruzioni e la modulistica per richiedere le detrazioni.

Nel marzo scorso sono stati fissati i nuovi valori limite di fabbisogno energetico e di trasmittanza termica da rispettare per accedere alla detrazione del 55%, in attuazione dell’art. 1, comma 24, lettera a), della Finanziaria 2008.

Con altri provvedimenti in itinere sono previste ulteriori semplificazioni per la realizzazione di interventi di efficienza energetica e di utilizzo delle fonti rinnovabili. Tra questi, misure che favoriscono le decisioni assembleari per la realizzazione di lavori di riqualificazione energetica, eliminazione di adempimenti burocratici per l’installazione di pannelli solari e fotovoltaici se in aderenza alle falde del tetto e deroghe alle distanze tra gli edifici e alle altezze per interventi di isolamento termico dell’involucro edilizio.